L’idea mi è venuta sfogliando qualche pagina del simpaticissimo blog dell’On. Gianfranco Miccichè, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, e chiaccherando con lui su alcuni fatti storici avvenuti qui in terra di Sicilia.
L’idea dovrebbe essere quella di organizzare un convegno dal titolo “Difendiamo la Sicilia”. Difendere i suoi valori, la sua storia, la sua cultura ma anche il suo territorio e la sua gente.
Uno storico, un sociologo, un uomo di cultura generale e politici da interpellare e sollecitare.
Proporrò al direttivo del Circolo che presiedo di mettersi all’opera per organizzare qualcosa seguendo questo ordine di idee.
Mi piacerebbe sapere, voi internauti se avete proposte o suggerimenti da darmi in modo da collaborare alla realizzazione di questo evento.
Coraggio aiutatemi a “difendere la Sicilia”
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Avvocato la sua idea è fantastica. Speriamo riesca a realizzarla
“Difendiamo la Sicilia” ,i suoi valori, la sua storia, la sua cultura ma anche il suo territorio e la sua gente
Ottima idea… è importante non cadere su un mero errore…
non fare solo Teoria ma concretizzare !
Importantissimo caro Luca. In autunno inizieremo a lavorare a tamburo battente!!!
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti!
Gentile avv. Pivetti sono intimidita dopo aver letto l’esposizione storica su Garibaldi & Co.
In effetti, non avevo immagianto neanche per un po’ che la Storia potesse essere diversa da quella scritta nei libri scolastici.
Per partecipare alla difesa della Sicilia, mi sento troppo ignorante e non so se può esssere utile la sola volontà di partecipare che non è accompagnata da una specifica preparazione culturale.
Cosa posso fare? Ho già sessanta anni.
Saluti cordiali.
Michele,
rimaniamo in contatto…
Certo, io non mi muovo.
Attendo rinforzi per restituire la Sicilia ai Siciliani
Veramente la Sicilia non ha bisogno di essere difesa. Nessuno l’attacca.
I politici Siciliani (i nostri rappresentanti all’ARS) hanno invece necessità di conoscere ed applicare lo Statuto ed i suoi articoli.
Senza assistenzialismi Statali ma anche senza abdicare a diritti e doveri.
Quali sono i nostri Parlamentari che hanno un po’ di coraggio e di consapevolezza?
Quando la smetteremo di pensare “tanto qui è così che vanno le cose”?