Archivio della Categoria 'Italia'

Montecatini 2008

Lunedì 17 Novembre 2008

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Poche immagini su Montecatini 2008.
Aggiornerò il blog più tardi.

Onore ai Militari caduti a Nassirya

Mercoledì 12 Novembre 2008

Nassirya

Credo che il modo migliore sia far riecheggiare i loro nomi anche sul WEB:
Nassiriya, 12 novembre 2003

CADUTI

Tenente Massimiliano FICUCIELLO
Luogotenente Enzo FREGOSI
Aiutante Giovanni CAVALLARO
Aiutante Alfonso TRINCONE
Maresciallo Capo Alfio RAGAZZI
Maresciallo Capo Massimiliano BRUNO
Maresciallo Daniele GHIONE
Maresciallo Filippo MERLINO
Maresciallo Silvio OLLA
Vice Brigadiere Giuseppe COLETTA
Vice Brigadiere Ivan GHITTI
Appuntato Domenico INTRAVAIA
Carabiniere Scelto Horatio MAIORANA
Carabiniere Scelto Andrea FILIPPA
Caporal Maggiore Emanuele FERRARO
Caporale Alessandro CARRISI
Caporale Pietro PETRUCCI
Dottor Stefano ROLLA
Signor Marco BECI
La Nazione offre il loro martirio ai valori di pace e libertà, oggi fortemente compromessi in quelle zone.
Anche nella vita quotidiana non rendiamo inutile e vano il loro sacrificio.

Ecco la sinistra

Giovedì 30 Ottobre 2008

scontri

Ecco, la sinistra è uscita allo scooperto:
prima la manifestazione di piazza con 200.000 persone (ma per i sinistri erano 450.000.000), poi i cortei di sbarbatelli con poca volgia di studiare, poi quelli dei professori universitari, adesso gli scontri con feriti, arrestati e via dicendo.
Questa è l’opposizione in Italia, questo è lo scotto che paghiamo per non poterci confrontare con una minoranza adulta e responsabile.
Loro sannno solo strillare, sfasciare vetrine, rompere bancomat, insultare, insultare ed insultare diffondendo cosi la cultura dell’odio e dello scontro sia verbale che fisico.
Credo che continuando cosi il centro destra vincerà le elezioni dei prossimi 25 anni.
Ha ragione il premier: per cambiare questa sinistra occorre un’altra generazione.
In questi giorni vediamo le nostre città d’arte messe a soqquadro, vilipese e ferite dalla rozza inciviltà di pochi.
Speriamo passi presto

Università

Giovedì 23 Ottobre 2008

Università

Copio - incollo una mail che ho inviato ai miei colleghi in Università. Nella mia casella di posta elettronica universitaria in questi giorni esiste un proliferare di volantini, di esortazioni, di comunicati con riferimento la riforma Gelmini il tenore dei quali è sempre lo stesso. Non pubblico per privacy le mail che mi giungono ma solo la mia di risposta.

Caro Professore cari tutti,
non sono mai intervenuto su questioni che possono anche solo di striscio toccare argomenti non scientifici.Tuttavia dato che l’argomento è l’Università che noi tanto amiamo consentitemi di usufruire di pochi istanti della Vostra attenzione.
E’ noto che le mie idee sono talvolta differenti rispetto a quelle che ascolto e leggo in ambito universitario, ma non è su questo che voglio focalizzare l’attenzione.
Il principio di fondo è - a mio sommesso avviso - l’idem sentire che deve accomunare tutti coloro che a vario titolo hanno a che vedere con l’istituzione universitaria.
Ho una mia personale idea: chiunque abbia voluto mettere mano ad una riforma seria della amministrazione universitaria si è scottato le mani. E questo è avvenuto sia con i governi di centro sinistra quanto con quelli di centro destra (e questo non fa
eccezione).Oggi la lotta è contro la Legge 133, domani chissà contro quale Ministro o quale legge.
Non è con i sit-in, con le okkupazioni, con i cortei che si cambiano le regole. Queste sono solo una manifestazioni di inciviltà e non di democrazia. Democrazia è esporre il proprio pensiero in modo deciso senza con questo ledere i diritti sacrosanti del
prossimo.
Lo stato di agitazione del mondo accademico è a parer mio fuori luogo.
Tutti i comparti dell’amministrazione dello Stato subiscono tagli. Dobbiamo fare i conti con una congiuntura economica (e noi più di altri dovremmo saperlo)sfavorevole che impone ai nostri governanti (verso i quali il Professore ci esorta ad avere rispetto pur non condividendone le azioni)di adoperarsi per un risanamento dei conti pubblici. Quello che si fa oggi lo si è fatto ieri con governi di colore diverso dall’attuale. Ogni anno e sotto qualsiasi colore politico ad esempio, la Difesa subisce dei tagli. Che dovrebbero fare i militari allora? Sfilare con autoblindo ed elicotteri? o fermare i radar che ci proteggono? o rifiutarsi di pattugliare le coste
o sorvolare i nostri cieli?
Occorrerebbe più senso dello Stato, se si devono fare dei sacrifici che si facciano per la salvaguardia della nostra Nazione. Guardare aldilà del nostro naso abbandonando logiche che definire di bottega appare eufemistico potrebbe forse agevolare il
confronto tra parti sociali, Governo ed utenti.
Detto questo l’obiettivo comune è la tutela dell’Università e di chi la manda avanti, spesso con sacrifici mal retribuiti. La riforma Gelmini probabilmente non è la migliore possibile ma è quella che il Parlamento sovrano voterà.
Anche a noi Avvocati il decreto Bersani non piaceva e continua a non piacere ma è stato votato e ce lo siamo accollato, democraticamente, civilmente.
Scusate questo piccolo, unico ed ultimo scritto, ma il confronto con intelligenze come le Vostre è stimolante e non ho potuto resistere.

Passando a cose di più immediata urgenza, voglio ringraziare i miei colleghi dottorandi per avermi inviato le loro relazioni mettendomi cosi nelle condizioni di poter lavorare all’intervento di domani.
Ci teniamo in contatto, ci vediamo ad Agrigento.
Michele

p.s.
ad Agrigento si terrà un convegno dal titolo “Mare e Territorio” a cui il nostro dipartimento è stato invitato

CHE CI SIA UN GIUDICE A BERLINO???

Giovedì 16 Ottobre 2008

Travaglio

CARO TRAVAGLIO, COMMENTA QUI!!!

Condannata anche il direttore del periodico daniela hamaui a 5 mesi di reclusione
Travaglio condannato a 8 mesi
Diffamò Previti in un articolo scritto per l’Espresso nel 2002. Sanzionato anche con 100 euro di multa

ROMA - Il tribunale di Roma ha condannato il giornalista Marco Travaglio (collaboratore tra l’altro della trasmissione di Rai2 «Anno Zero» condotta da Michele Santoro) a 8 mesi di reclusione e 100 euro di multa per diffamazione ai danni dell’ex ministro della Difesa e parlamentare di Forza Italia Cesare Previti in relazione ad un articolo pubblicato dal settimanale «L’Espresso» il 3 ottobre del 2002 dal titolo: «Patto scellerato tra mafia e Forza Italia».

Il giudice ha deciso anche un risarcimento di 20 mila euro per Previti. E’ stata condannata anche Daniela Hamaui, come direttore responsabile del settimanale, a 5 mesi e 75 euro di multa. Per entrambi gli imputati la pena è sospesa.

15 ottobre 2008

www.corriere.it

Ma di quale antifascismo stiamo parlando?

Martedì 23 Settembre 2008

Dux

RICEVO E PUBBLICO VOLENTIERI

Come il vintage, è tornato di moda l’antifascismo e i più “intelligenti”, quelli che ritengono di avere il monopolio della virtù, della cultura e di tutte le furbizie annesse e connesse, ritengono di riuscire a spacciarlo come “valore democratico”.

Freniamo un attimo e guardiamoci dentro…

Il fascismo durò un ventennio: costruì strade, monumenti, l’Inps e chi più ne ha più ne metta, ma privò certamente gli Italiani della loro libertà. Fu infatti una DITTATURA e generalmente agli Italiani non piacciono le dittature. Però il fascismo è FINITO da molto ma molto tempo.

Un’altra dittatura è durata molto più a lungo ed è il comunismo, che ha distrutto intere nazioni. Quindi chi voglia assumere l’antifascismo come valore democratico deve necessariamente affiancargli l’anticomunismo.

Però, dico io, non sarebbe opportuno farla finita con queste ciance? Non sarebbe opportuno evitare di parlare a vanvera o, peggio, di utilizzare l’antifascismo per mascherare la desolante assenza di argomenti attuali?

Gianni Baget Bozzo (Il Giornale, 16 settembre 2008) ha mirabilmente spiegato che esistono due antifascismi:

_________________
- uno “democratico”, che mirò alla democrazia e alla libertà, combattendo contro il fascismo finché durò il regime;

- uno “rivoluzionario”, che si propone come “lotta perenne contro un male oscuro che incide sulla realtà storica dell’Occidente” e che si fonda, dunque, non sulla democrazia e sulla libertà, ma sul “rifiuto di un male oscuro che non ha mai termine e rinasce ogni volta dalle sue ceneri”.

_________________
Poiché il fascismo è finito da tempo, resta solo l’antifascismo come lotta tra male e bene e – particolare gravissimo – il bene starebbe tutto a Sinistra, unica componente della società italiana che risulta indenne (agli occhi della Sinistra, ovviamente) da questo male oscuro.

E questa sarebbe democrazia??? No, grazie!

Preferirei discutere sul feudalesimo, su vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba: argomento molto più interessante di questo antifascismo peloso

Alitalia

Venerdì 19 Settembre 2008

Alitalia

In una situazione come quelle che si è venuta a creare ieri, io sono capace di dire: “non tutto il mal viene per nuocere”.
Andiamo con ordine.
L’Alitalia è la nostra compagnia di Bandiera. L’Alitalia è un colosso dei cieli che vola in tutto il mondo, ma è anche un carrozzone elefantiaco che per esclusiva colpa dei suoi amministratori non è riuscita ad adeguarsi alla liberalizzazione dei mercati. In Alitalia sono sempre stati convinti che i passeggeri ci dovevano essere per forza e che per forza dovevano volare con i propri aerei.
Ebbene è stato dimostrato che non è cosi. Le compagnie Low-Cost hanno eroso una considerevole fetta di mercato della Compagnia Nazionale e hanno dimostrato che in realtà il re era nudo. Basta guardare a compagnie tipo Ryan-Air, irlandese o per restare a casa nostra ed in Sicilia alla Wind-Jet che ha iniziato coprendo le sole tratte Palermo-Roma e Catania-Roma e adesso ci porta pure a San Pietro Burgo, Parma, in Spagna et cetera….
Lo sconquasso di Alitalia è iniziato, a mio avviso, con Cimoli…..quello della buona uscita da 6 mld….non aggiungo altro!
Oggi nessuno è riuscito a riaggiustare la baracca.
La Compagnia (scrivo con la C maiuscola per omaggio ad una vecchia e nobile signora che sta per tirare le cuoia)è stata negli anni un fortino da assaltare. Un fortino però con i cancelli aperti. E’ stato territorio di conquista per le forze politiche che la hanno utilizzata per far contenti ora i sindacati, ora gli amici o gli amici degli amici.
Ma Alitalia è anche un immenso serbatoio di professionalità. Si dice da ogni parte che i nostri piloti, ad esempio, siano tra i migliori al mondo. Ed anche a livello di sicurezza il nostro Vettore è tra i migliori. Certo i servizi di handling lasciano un pochino a desiderare, ma nulla che non sarebbe stato irreparabile.
Veniamo a ieri.
La Cai ha ritirato l’offerta. Il Ministro Sacconi ci informa che la trattativa era quasi conclusa, c’erano i si di CISL, UIL e UGL. Poi è intervenuto il mefistofelico Epifani (che di Epifania non ha proprio nulla, propendo più per epì-faunos…chi conosce il greco antico mi ha capito) ed ha detto “niet”, infinocchiando tutti quanti, non poteva certo permettere a Berlusconi di ottenere un altro clamoroso successo dopo quello di Napoli.
Cosi, si assiste a scene di giubilo a Fiumicino di gente felice di tornarsene a casa senza lavorare e senza la certezza di un impiego. Beati loro, si vede che non hanno bisogno di guadagnare. Adesso ci saranno migliaia di disoccupati in più che quando terminerà la CIG avremo tutti noi sul groppone esattamente come quando l’Alitalia era sovvenzionata dalle casse statatali.
Per concludere: oggi forse qualcuno mi darà ragione. Ho sempre sostenuto che i sindacati saranno la rovina dell’Italia, per ora hanno già inizato ad essere la rovina dell’Alitalia.

La nuova scuola e il babau del maestro unico

Mercoledì 10 Settembre 2008

Gelmini

Ricevo e pubblico questo post. Vi invito a collaborare scrivendo i vostri post e mandandoli all’indirizzo di posta che appare cliccando su “contatti”.
Un Saluto,
Michele

Per rinnovare la scuola, il ministro Gelmini ha pensato bene di cominciare dalle elementari, che sono l’importantissimo fulcro di tutta la futura preparazione dello studente.

Orbene, tra le altre misure, ha deciso la reintroduzione del voto di condotta (valido anche al fine di valutare il profitto finale) e del maestro unico nelle elementari, a partire dall’anno scolastico 2009-2010.

Apriti cielo! Le polemiche, che ormai a sinistra si scatenano anche se un sotto-sotto-sotto segretario del Governo starnutisce una volta di troppo, questa volta non hanno risparmiato nemmeno la Destra, producendo dichiarazioni che neppure a Zelig.

Ecco due tra le migliori “barzellette” in circolazione:

1) Epifani: Che orrore il maestro unico! Già tutti i ragazzi…ehm… i bambini sono molto preoccupati! (fonte: intervista al TG2 sera del 5 settembre 2008).

Posto che il maestro unico si situerà nel 2009 solo in PRIMA ELEMENTARE, si deduce che a essere preoccupati sono i bambini che attualmente frequentano l’asilo e che ovviamente si siano già iscritti alla CGIL.

2) Bossi: Il maestro unico può rovinare gli studenti. L’insegnante unico “costa un sacco di soldi in meno, ma il ministro sa che per capire cosa serve alla scuola bisogna esserci stati dentro” (Il Messaggero, 8 settembre 2008).

È probabile che Bossi sia preda di una preoccupante amnesia. Tutti gli Italiani sono stati “dentro la scuola” per un periodo più o meno lungo, e certamente alle elementari. Tutte le persone con un minimo di raziocinio sono inoltre in grado di confrontare i risultati dell’insegnamento nell’ambito della vecchia scuola (quella precedente alla mefitica riforma di Berlinguer, per intenderci) con i miserabili risultati attuali, che – per quanto riguarda la preparazione MEDIA dei nostri studenti –

ci pongono a livello di Paesi sottosviluppati.

Dunque un ben ritornato al maestro unico, con la speranza che si tratti di persona preparata e idonea all’insegnamento (che non si identifica necessariamente con la preparazione personale del docente)!

Bruno Contrada esce dalla prigione.

Giovedì 24 Luglio 2008

Bruno ContradaE’ andata in onda l’ennesima farsa giudiziaria di questa sconquassata Nazione.
Il dott. Bruno Contrada super pericolosissimo e megagalattico mafiosazzo di Palermo, che per un accidenti della storia è diventato il numero 3 del SISDE (mica pizza e fichi) ossia dei servizi segreti interni, è stato scarcerato perchè è stato ritenuto che a 77 anni con 22 kili sottopeso FORSE, POTREBBE, MA NON SI SA CON CERTEZZA, SPERIAMO BENE, CHE DIO CE LA MANDI BUONA, CASOMAI CAZZI VOSTRI, non è più pericoloso.
Ma….siccome è meglio andarci coi piedi di piombo (visto mai che manda qualche sms a Bin Laden) non può allontanarsi da Napoli.
Ineffetti orde di “picciotti” e “mammasantissima” lo stavano aspettando a Teano, si proprio li…..dove iniziò tutto…. .Simbolicamente gli volevano consegnare le chiavi del fortino dal quale sparare certe cerbottanate contro taluni magistrati e politici che avrebbero potuto nuocere alla messa in piega delle gentili consorti.
E, francamente, non si può!!! Non è tollerabile. Figuriamoci poi rimandarlo a Palermo dai suoi figli e dalla moglie!
Gira voce che i suoi picciotti stessero preparando delle arancine killer, dei cannoli atomici e delle cassate perforanti. Meglio lasciarlo lì, a Napoli (meno male che il Presidente spazzino l’ha resa di nuovo una Città civile, se c’era ancora sor mortadella Contrada lo mettevano dentro il rigassificatore di Acerra) dove al massimo può cantare “O sole mio” e “O sordato nnammurato”!
Adesso mi domando ma perchè dopo 20 istanze lo hanno fatto uscire?
Cosi quando si stancherà del tutto, qualcuno avrà la coscenza pulita??
E no signori miei, avete fatto meno del vostro dovere….adesso è tardi per emendare i vostri “peccati”.
Bruno Contrada non è più detro le sbarre, la vostra coscenza invece si!
Chissà se adesso la signora Borsellino avrà qualcosa da dire…..o si chiuderà in un più decoroso silenzio….
Auguri a Bruno Contrada!
Avv. Michele Pivetti - cittadino Italiano

Ma l’Europa ci conviene?

Venerdì 11 Luglio 2008

Europa
La mia riflessione nasce dalla non condivisione di alcuni punti che brevemente vi sottopongo.
Analizziamo alcune materie di competenza europea:
Agricoltura: l’Europa ci impone i quantitativi di produzione. Vi ricordate le quote latte? quanto latte fu buttato? e che ne dite delle quote agrumi? sapete quante tonnellate di agrumi qui in Sicilia dobbiamo mandare al macero? Tutto questo perchè l’Europa ci impone di importarle da Spagna e Francia o dalla Grecia. Potremmo inondare di arance tutta l’Italia facendo guadagnare gli italiani piuttosto che gli spagnoli. Aggiungete che il livello qualitativo dei nostri prodotti non ha eguali al mondo.
Economia: una sola parola l’EURO!!! Ma la premiata ditta Ciampi-Prodi (all’epoca superministro del Tesoro e Presidente del Consiglio) ci hanno chiesto forse se volevamo entrare nell’euro? E perchè mai l’Inghilterra, nota patriadi economisti, non ci è voluta entrare manco per niente?? e perchè in Danimarca nota Nazione florida il referendum ha bocciato la moneta unica? Ci hanno forse spiegato a cosa andavamo incontro? E perchè Prodi e Ciampi hanno calato le breghe davanti ad Helmut Kholl ed hanno consentito un tasso di cambio da suicidio?? Perchè, infine, dobbiamo sottostare ai diktat della BCE quando la nostra Banca d’Itali bene o male aveva consentito e garantito uno sviluppo costante della Nazione?
Sicurezza:l’ultima perla in ordine di tempo è quella sui Rom. Mi spiegate perchè quando c’è da pattugliare i migliaia di kilometri di coste italiane, che rappresentano anche i confini geografici dell’Europa, sono cavoli nostri e quando invece un Ministro con le palle dice di voler prendere le impronte a chi fa del furto (quando non peggio) la propria ragione di vita sono cavoli dell’Europa? Invito calorosamente Maroni ad andare avanti e se possibile rilevare anche il DNA di tutti i Rom d’Italia in modo da poter fare un censimento e sapere dove sono e che fanno. Infondo alla visita militare io ho lasciato le mie impronte e non ho aperto bocca. Per me va bene cosi. Lo Stato sa cosa faccio, dove vivo, quanto guadagno e pure a che ora mi lavo i denti. Credo sia sacrosanto che lo sappia anche di chi non è italiano e non paga le tasse.
Sono solo alcune riflessioni sotto forma di domanda che sottopongo alla vostra attenzione.


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