Archivio della Categoria 'Partito del Popolo'
Simona Vicari a Uno Mattina
mercoledì 17 febbraio 2010La Senatrice Simona Vicari commenta le principali notizie del momento
Caro Pippo ti scrivo….
lunedì 1 febbraio 2010
RISPONDO ALLE STESSE DOMANDE POSTE ALL’ON. FALLICA SUL QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE SICILIAINFORMAZIONI
Caro Pippo,
ho letto con attenzione la tua intervista rilasciata a Siciliainformazioni.
Sento il dovere di risponderti perché sono un fiero appartenente al PDL.
Risponderò alle stesse domande che ti ha posto il giornalista cosi che la mia visione dei fatti appaia chiara.
Sono passati alcuni mesi dalla nascita ufficiale del Pdl Sicilia. Pensando a tutto quello che è successo nel frattempo, esiste la concreta possibilità di risolvere lo strappo con i lealisti?
Tu rispondi che il PDL in Sicilia non esiste, che tra noi e voi ci sono profonde divergenze e che quando c’eri tu era tutto bello e giusto.
Io ti rispondo che il PDL esiste eccome e che le divergenze che voi avete contribuito (dammene atto)a creare sono il frutto della vostra strana voglia di occupare tutte le poltrone disponibili persino alleandovi con i post-comunisti, il caso di Termini Imerese dove Gianfranco è vicesindaco in un Comune di sinistra è stato solo l’inizio, l’obiettivo vero era la Regione e ci siete riusciti, bravi.
I vertici locali non si nominano ed è la prova che la porta del dialogo resta aperta. Se solo avessimo avuto voglia di rompere del tutto avremmo nominato i vertici costringendovi ad uscire definitivamente dal PDL ed a creare sto benedetto partito del sud, non credi? (continua…)
INTERVISTA DELLA SENATRICE SIMONA VICARI di Blogsicilia e Livesicilia
martedì 26 gennaio 2010Riporto una intervista della Senatrice Simona Vicari la quale fa un quadro della situazione politica attuale toccando temi di attualità: dal processo breve, alla situazione politica siciliana.L’intervista è stata rilasciata per le testate Blogsicilia e Livesicilia.
Sondaggio
lunedì 11 gennaio 2010.
Pochissime parole sull’articolo apparso oggi a pagina 4 del quotidiano di Confindustria “Il sole24 Ore”.
Il pezzo è una classifica del gradimento che i presidenti di Regione hanno oggi e la differenza al momento del voto.
Ebbene il “nostro” Don Arraffaele, come da più parti è soprannominato, si piazza al penultimo posto (peggio di lui solo Bassolino, ma non ci voleva molto)se consideriamo il gap in negativo che ha ottenuto. Siamo infatti ad oltre il 15% di consensi perduti.
Significa che con questi numeri non sarebbe stato rieletto.
Il dato assume una rilevanza ancora maggiore se consideriamo che il sondaggio è pubblicato dal giornale di Confindustria – come dicevo – e che in Giunta regionale siede l’Assessore Venturi elemento di spicco proprio di Confindustria.
Ciò è frutto, a mio avviso, della politica affaristica e “ribaltonistica” messa in atto dal Presidente della Regione.
Mentre dalla nostra Regione fuggono la Fiat, la Averna, forse l’Italtel, aziende come la Randazzo mettono in cassa integrazione gli operai e l’indotto è quasi azzerato, la giunta si riunisce per stabilire quanti dirigenti devono esistere, se 8 o 9. Una giunta peraltro “fantasma” visto che ad oggi nessun assessore designato ha una delega….. . (continua…)
Raffaele Lombardo ha violato il patto politico-elettorale con i siciliani
venerdì 11 dicembre 2009
Ciò che è avvenuto mercoledì scorso a Palazzo dei Normanni è di buna gravità inaudita
Il governatore Lombardo, eletto a primo turno con i voti del PDL e dell’UDC ha disatteso palesemente la volontà dei siciliani, violando il patto politico-elettorale con essi stipulato
La Sicilia non ha bisogno di questo modo di far politica ma ha bisogno di stabilità e di certezze.
I Club della Libertà della Provincia di Palermo (Palermo,Cefalù,Ganci,Monreale) stigmatizzano senza mezzi termini questo atteggiamento distruttivo del Presidente e con forza lo invitano a rimediare ai danni politici che in concorso con taluni deputati fuoriusciti dal PDL ufficiale e col concorso esterno del PD ha creato. Diversamente non dovrebbe avere problemi a chiedere alla volontà popolare di esprimersi sul suo operato attraverso il voto.
La Sicilia a causa loro sta vivendo una fase di confusione politica agghiacciante che allontana gli investimenti dall’estero e dal resto d’Italia, allontana la Sicilia dalla competitività nel mondo del lavoro e provoca inevitabilmente una riduzione del livello dei servizi essenziali, in primis quelli sanitari.
Con questa politica non si possono programmare interventi seri a tutela dell’ambiente di innovazione dei trasporti e di sviluppo di quelle infrastrutture che sono alla base di una sana crescita sociale.
Avv. Michele Pivetti – Presidente del Club delle Libertà di Palermo
FLORES d’ARCAIS HAI PERSO UN’OCCASIONE…
mercoledì 25 novembre 2009
Sono disgustato dall’atteggiamento tenuto dal direttore Flores d’Arcais.
Questo è l’assunto principale,vediamo i fatti.
Sergio Zavoli, presidente della commissione di vigilanza RAI ha organizzato un seminario convocando gli “stati generali della TV” estendendo l’invito, tra gli altri, anche a Paolo Flores d’Arcais, direttore di Micromega, rivista che si occupa di geopolitica.
Il direttore Flores d’Arcais tuttavia, mentre in un primo momento aveva garantito la propria presenza, ha declinato l’invito sostenendo di “non poter stringere la mano al Presidente del Senato Renato Schifani per un senso di moralità e di senso dello Stato”.
Perchè? (continua…)
LA VERITA’ SULLA BANCA DEL SUD
venerdì 13 novembre 2009
Ancora una volta assistiamo quasi impotenti alla ostruzione fine a se stessa del PD.
Oggi al Senato della Repubblica, il Presidente Renato Schifani ha dovuto, regolamento alla mano, cassare come inammissibile l’emendamento che avrebbe dato il via libera all’importantissimo istituto di credito del mezzogiorno. Perchè? Perchè questo emendamento non era passato all’esame della commissione bilancio. questo vulnus sarebbe stato sanato con l’accordo bipartisan dei gruppi parlamentari. Tuttavia, mentre PDL ed UDC avevano dato il via libera ecco che ti arriva il Sen. Morando spalleggiato dalla Sen.ce Finocchiaro (ex magistrato catanese e quindi siciliana) e dice “niet”. Il risultato è che questo emendamento dovrà essere approvato dalla Camera dei Deputati. Poco male, ma da questa incresciosa vicenda si evince la vera natura distruttiva e non costruttiva di una opposizione che merita senza ombra di dubbio di essere – per fortuna – minoranza in Italia.
Di seguito riporto un’agenzia della mia amica Sen.ce Simona Vicari, che fotografa benissimo la situazione che si è venuta a creare. Questa agenzia è stata citata anche dal TG1 delle ore 20 di oggi.
(ANSA) – ROMA, 13 NOV – ”Mi spiace constatare che proprio il Partito Democratico, il cui capogruppo e’ siciliano, continui a sostenere l’inammissibilita’ dell’emendamento sulla istituzione della Banca del Sud. Sono francamente stupita e anche delusa, come tante persone del Sud, che il Pd voglia impedire a quest’aula di intervenire e di potere eventualmente migliorare il contenuto di questo emendamento fondamentale per il Mezzogiorno, visto che sara’ comunque presentato e certamente approvato dalla Camera”. Lo afferma la senatrice del Pdl Simona Vicari intervenendo nell’aula del Senato. ”Prendiamo atto – aggiunge – che il Pd dice no allo sviluppo del Sud, delle piccole e medie imprese e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Tutto cio’ significa: continuate ad aspettare. Il Governo Berlusconi vuole lo sviluppo vero del Mezzogiorno, Pd e opposizioni fanno solo chiacchiere. Noi facciamo fatti. Assistiamo in questi ultimi giorni ad una politica dei fogli lanciati contro il muro, dell’ostruzionismo piu’ miope che non deve pesare sullo sviluppo del Sud e sulla pelle di quella parte del paese che necessita di una seria e incisiva politica di crescita. Politica che tutti a parole invocano, ma nei fatti il Pd opera nella direzione esattamente contraria. Si sono attaccati a cavilli regolamentari per non assumersi le responsabilita’ politiche: pur di non riconoscere i meriti del Governo Berlusconi, la sen. Finocchiaro e compagni manderebbero a picco non il Meridione, ma tutto il Paese”.
IL SENSO DELLA POLITICA
venerdì 6 novembre 2009
Trasporti: Senato approva emendamento Senatrice Vicari per tutela contratti tpl
Roma 4 novembre 2009 – Il Senato della Repubblica ha approvato, stamani, durante i lavori sulla conversione del decreto sugli obblighi comunitari, l’emendamento della senatrice Simona Vicari (Pdl) che salvaguardia i contratti, in essere, di trasporto pubblico locale su gomma nelle regioni a statuto speciale. Vengono, quindi, fatte salve tutte le concessioni rinnovate in virtù di una norma, sempre voluta dalla senatrice Vicari, inserita all’articolo 61 della legge sviluppo n. 99/2009, che ha recepito il regolamento comunitario n. 1370/2007. Il regolamento europeo fissa al 2019 la data ultima per l’espletamento delle procedure di gara per affidamento delle concessioni del trasporto su gomma sia per le aziende pubbliche che private. “Si è voluta evitare una liberalizzazione selvaggia di un settore – ha detto la senatrice Simona Vicari – che avrebbe messo a rischio la sopravvivenza di molte aziende del sud Italia non pronte ad un confronto con un mercato europeo molto più forte ed attrezzato alle logiche di libera concorrenza”. La senatrice Vicari, vicina al presidente del senato Schifani, ha ringraziato “per la sensibilità mostrata” il ministro Raffaele Fitto, al quale ha personalmente esposto la vicenda “sottolineando tutti i risvolti occupazionali ed economici per le numerose imprese coinvolte”; Vicenda per la quale anche il governatore della Sicilia si era mobilitato, nei giorni scorsi, e “che oggi non potrà che apprezzare – ha commentato la Vicari – l’attenzione del governo nazionale nei confronti dei delicati problemi del comparto del servizio di trasporto pubblico siciliano”. In Sicilia le concessioni di trasporto pubblico in atto, restano valide sino al 2015, come stabilito nei contratti rinnovati lo scorso agosto, “salvaguardando – ha specificato la parlamentare – circa 100 aziende del settore e 4000 lavoratori” “Entro quella data – ha detto la Vicari – la Regione Siciliana dovrà selezionare i concessionari e affidare il servizio con bandi ad evidenza pubblica”. La mancata approvazione dell’emendamento Vicari avrebbe potuto aprire un contenzioso tra la Regione Siciliana e i concessionari per svariati milioni di euro.
Questo è il senso della Politica.
Mentre alcuni si affannano nel cercare di affollare poltrone, nel cercare di seminare quanta più zizzania possibile, mentre altri si occupano di antimafia fine a se stessa, mentre altri ancora danno luogo a squallide campagne acquisti o a malmenare il significato del mandato ricevuto dal popolo, alcuni deputati (in questo caso Senatori) si adoperano affinchè la collettività possa giovarsi di regole certe che aiutino il corretto evolversi della società civile.
Il significato di questo emendamento è esplicato bene ed io non aggiungo altro, invito soltanto tutti i parlamentari di tutti i partiti
a lavorare in questo senso, facciano finta di essere pagati a cottimo, propongano leggi, sentano il territorio, le categorie, trasformino in ddl le proposte degli elettori.
La gente vuole questo, vuole avere punti di riferimento liddove si fanno le leggi, è questo il significato del voto, è questo il significato della politica.
Chi sondaggio colpisce…..
mercoledì 28 ottobre 2009
Imperversa da un paio di giorni sul noto sito di informazione livesicilia.it un sondaggio che mette a confronto diverse personalità del PDL e che chiede ai votanti/elettori di esprimere la loro preferenza per qualcuno dei succitati personaggi.
Questi sono deputati e senatori del PDL: Simona Vicari, Renato Schifani, Gianfranco Micciche’, Innocenzo Leontini, Pippo Castiglione ed altri.
Un paio di considerazioni sono obbligatorie soprattutto in considerazione dei commenti che si sono sviluppati nella blogsfera e dei boatos che provengono dalle segreterie. (continua…)
PDL: PERCHE’ GIANFRANCO CE L’HA CON NOI?
martedì 20 ottobre 2009
Oramai è da un bel pezzo che il nostro elettorato ma i cittadini in genere assistono alle assurde diatribe all’interno del PDL.
Il PDL è nato per volere del Presidente Berlusconi per essere il più grande partito italiano di centro destra, contenitore di diverse anime: da Forza Italia ad Alleanza Nazionale - che sono i principali “azionisti” del partito, ma anche della Democrazia Cristiana del Ministro Rotondi e di altri movimenti minori.
In Italia sembra funzionare tutto bene, con qualche ovvio problema di rodaggio iniziale che sembra superato.
Qui in Sicilia invece è in atto una faida tra correnti (anche se avevo detto pubblicamente che la parola faida non mi piaceva) che avrà l’unico risultato di confondere, nella migliore delle ipotesi, il nostro elettorato.
A dare inizio a questa strana vicenda è stato – a mio avviso – il sottosegretario Miccichè all’indomani della decisione del Presidente Berlusconi di candidare Lombardo alla presidenza della Regione Sicilia. (continua…)
COMUNICATO STAMPA – ON.ALESSANDRO PAGANO
venerdì 2 ottobre 2009
SANTORO HAI OLTREPASSATO DI GRAN LUNGA I LIMITI DELLA DECENZA
Questo il comunicato dell’On. Pagano
Il sigaro e la coppola esibiti nell’Aula di Montecitorio da Di Pietro e compagni sono il risultato di una politica becera, insensata ed insultante. Nessuno può permettersi di dare del favoreggiatore o del mafioso ai rappresentanti del popolo sovrano. L’approvazione dello scudo fiscale, strumento per fronteggiare la crisi, da una stretta a tutti i paradisi fiscali e fa pagare le tasse a chi per anni è stato evasore. Accusare il Governo di favorire i mafiosi è un atto di una gravità inaudita, in quanto questo Esecutivo è in prima linea nella lotta ai fenomeni di criminalità organizzata ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
IL NOSTRO MESSAGGIO A SANTORO,TRAVAGLIO E COMPAGNIA BELLA
venerdì 25 settembre 2009
Finché ci sarà una TV di Stato, pagata da tutti i cittadini, che si permette di infangare le Istituzioni ed in particolar modo il nostro Presidente del Consiglio eletto democraticamente,
NON PAGHEREMO PIU’ IL CANONE RAI
BASTA CON LA LIBERTA’ DI FANGO!!!!!
Avv. Michele Pivetti + 78(firme a Vs. disposizione)
Presidente del Club della Libertà di Palermo
Intervista su LiveSicilia.it
venerdì 18 settembre 2009
Pivetti: “Risolvere presto i problemi
perché l’elettorato si sta stancando”
di Walter Giannò
Per Michele Pivetti, presidente del Club della Libertà di Palermo, non si deve parlare di “faida”, perché “non ci sono violenze, se non quelle verbali (meno male)”. Ma è indubbio che ci sia in atto “una dialettica forte, inevitabile perché il Pdl, appena nato, è nella sua fase di primo sviluppo”.
Il giovane politico palermitano ha anche la formula per risolvere le controversie: “tutti attorno a un tavolo, sul quale si pongono i problemi, così da trovare una immediata soluzione”.
Forse più facile a dirsi che a farsi, anche se a Roma qualcosa si sta muovendo, con vari incontri tra gli uomini di punta del Pdl isolano, come tra Angelino Alfano e Gianfranco Miccichè.
Per Pivetti, comunque, l’attuale situazione del partito in Sicilia potrebbe causare anche a breve termine danni all’elettorato, che si “sta stancando”. Proprio per questo è “opportuno che si trovi il bandolo della matassa, perché chi vota Popolo della Libertà può non capire che ci sono dei compagni di partito che dicono un giorno una cosa e il giorno dopo sono smentiti da altri”.
Pivetti è lapalissiano: “Col Pdl”. Ed ha aggiunto: “Noi siamo la Svizzera del partito, siamo neutrali”.
L’opinione di Carlo Vizzini sugli ultimi accadimenti
venerdì 11 settembre 2009
FERMIAMO LA FAIDA E RIAPRIAMO IL PARTITO
Friday 11 September 2009
Negli enti locali è cominciato un tragico effetto domino. Dal Comune di Palermo alla Provincia una serie di epurazioni che sanno poco di progetto politico per il territorio e molto di faida politica.
A chi giova?
Forse a qualche neo assessore ma non alla gente, ai cittadini che hanno votato per la maggioranza che dovrebbe governarli e invece scatena la rissa.
È così difficile fermarsi un attimo e recuperare il valore del nostro progetto politico?
Se il Pdl non avrà questo coraggio e continuerà a pensare che la lotta interna vale più di quella per lo sviluppo del territorio e la legalità e che i nostri avversari sono dentro e non fuori il partito, dissiperemmo un patrimonio e tradiremmo il mandato ricevuto dagli elettori.
Fermiamo la faida e riapriamo il partito!
Carlo Vizzini
Riprendo questo articolo dal sito del Senatore Carlo Vizzini


