Archivio della Categoria 'Politica'
VERGOGNATEVI!!
Giovedì 13 Novembre 2008
Usa, sonar Marina disturba balene
Corte suprema autorizza però l’uso
La Corte suprema degli Stati Uniti ha autorizzato la Marina militare statunitense a continuare i suoi addestramenti a largo della California utilizzando un tipo di sonar la cui frequenza, secondo quanto denunciano gli animalisti, può creare problemi a balene e delfini. La decisione ha dato ragione ai militari, secondo cui l’interesse della difesa nazionale viene prima della salvaguardia ambientale.
All’origine della disputa la constatazione fatta da alcune organizzazioni ambientaliste, suffragate dai pareri di numerosi scienziati, che certe frequenze dei sonar provocano sordità temporanea nei mammiferi marini, li disorientano e li portano ad arenarsi sulla costa e a morire. In una serie di manovre militari condotte a partire dal 2007 e che dovrebbero terminare nel 2009, la marina ha usato per la “caccia” a eventuali sottomarini nemici dei sonar ora depotenziati di circa la metà. L’Alta corte - con cinque voti a favore e quattro contro - ha respinto l’ingiunzione di un giudice federale che aveva imposto questa precauzione nell’uso dei sonar.
VEDIAMO MISTER OBAMA COME SI PONE DAVANTI A QUESTI PROBLEMI. INTANTO NE RILEVO L’ASSORDANTE SILENZIO
Onore ai Militari caduti a Nassirya
Mercoledì 12 Novembre 2008
Credo che il modo migliore sia far riecheggiare i loro nomi anche sul WEB:
Nassiriya, 12 novembre 2003
CADUTI
Tenente Massimiliano FICUCIELLO
Luogotenente Enzo FREGOSI
Aiutante Giovanni CAVALLARO
Aiutante Alfonso TRINCONE
Maresciallo Capo Alfio RAGAZZI
Maresciallo Capo Massimiliano BRUNO
Maresciallo Daniele GHIONE
Maresciallo Filippo MERLINO
Maresciallo Silvio OLLA
Vice Brigadiere Giuseppe COLETTA
Vice Brigadiere Ivan GHITTI
Appuntato Domenico INTRAVAIA
Carabiniere Scelto Horatio MAIORANA
Carabiniere Scelto Andrea FILIPPA
Caporal Maggiore Emanuele FERRARO
Caporale Alessandro CARRISI
Caporale Pietro PETRUCCI
Dottor Stefano ROLLA
Signor Marco BECI
La Nazione offre il loro martirio ai valori di pace e libertà, oggi fortemente compromessi in quelle zone.
Anche nella vita quotidiana non rendiamo inutile e vano il loro sacrificio.
Stati Uniti d’America
Mercoledì 5 Novembre 2008
Usciamo per un attimo dallo squallore di casa nostra.
Negli Stati Uniti d’America è successa una cosa mai vista prima.
Un americano di colore è diventato Mr. President. Il Presidente di TUTTI gli americani. La campagna elettorale è stata come al solito, lunga, dura e serrata senza esclusione di colpi ma con una sostanziale correttezza reciproca.
Ciò che mi ha colpito di più sono le parole di John McCain il grande sconfitto. Egli ha affermato: e’ stato un grande onore avere avuto un avversario come Obama. Da oggi lui è il mio Presidente.
Mi e vi domando: da noi quando ascolteremo affermazioni del genere? Ma ve lo immaginate Uolter Ueltroni che dice : “Silvio Berlusconi è il mio Presidente”…. democraticamente parlando, siamo lontani anni e anni luce dagli Stati Uniti d’America.
La mia umile domanda è: “riuscirà Obama a cambiare davvero iniziando - ad esempio - con la firma sul protocollo di Kyoto???”
Capirà il leader del mondo che lo sviluppo e la lotta al malaffare passano innanzi tutto dalla tutela dell’ambiente??
Ai posteri…..
Ecco la sinistra
Giovedì 30 Ottobre 2008
Ecco, la sinistra è uscita allo scooperto:
prima la manifestazione di piazza con 200.000 persone (ma per i sinistri erano 450.000.000), poi i cortei di sbarbatelli con poca volgia di studiare, poi quelli dei professori universitari, adesso gli scontri con feriti, arrestati e via dicendo.
Questa è l’opposizione in Italia, questo è lo scotto che paghiamo per non poterci confrontare con una minoranza adulta e responsabile.
Loro sannno solo strillare, sfasciare vetrine, rompere bancomat, insultare, insultare ed insultare diffondendo cosi la cultura dell’odio e dello scontro sia verbale che fisico.
Credo che continuando cosi il centro destra vincerà le elezioni dei prossimi 25 anni.
Ha ragione il premier: per cambiare questa sinistra occorre un’altra generazione.
In questi giorni vediamo le nostre città d’arte messe a soqquadro, vilipese e ferite dalla rozza inciviltà di pochi.
Speriamo passi presto
Università
Giovedì 23 Ottobre 2008
Copio - incollo una mail che ho inviato ai miei colleghi in Università. Nella mia casella di posta elettronica universitaria in questi giorni esiste un proliferare di volantini, di esortazioni, di comunicati con riferimento la riforma Gelmini il tenore dei quali è sempre lo stesso. Non pubblico per privacy le mail che mi giungono ma solo la mia di risposta.
Caro Professore cari tutti,
non sono mai intervenuto su questioni che possono anche solo di striscio toccare argomenti non scientifici.Tuttavia dato che l’argomento è l’Università che noi tanto amiamo consentitemi di usufruire di pochi istanti della Vostra attenzione.
E’ noto che le mie idee sono talvolta differenti rispetto a quelle che ascolto e leggo in ambito universitario, ma non è su questo che voglio focalizzare l’attenzione.
Il principio di fondo è - a mio sommesso avviso - l’idem sentire che deve accomunare tutti coloro che a vario titolo hanno a che vedere con l’istituzione universitaria.
Ho una mia personale idea: chiunque abbia voluto mettere mano ad una riforma seria della amministrazione universitaria si è scottato le mani. E questo è avvenuto sia con i governi di centro sinistra quanto con quelli di centro destra (e questo non fa
eccezione).Oggi la lotta è contro la Legge 133, domani chissà contro quale Ministro o quale legge.
Non è con i sit-in, con le okkupazioni, con i cortei che si cambiano le regole. Queste sono solo una manifestazioni di inciviltà e non di democrazia. Democrazia è esporre il proprio pensiero in modo deciso senza con questo ledere i diritti sacrosanti del
prossimo.
Lo stato di agitazione del mondo accademico è a parer mio fuori luogo.
Tutti i comparti dell’amministrazione dello Stato subiscono tagli. Dobbiamo fare i conti con una congiuntura economica (e noi più di altri dovremmo saperlo)sfavorevole che impone ai nostri governanti (verso i quali il Professore ci esorta ad avere rispetto pur non condividendone le azioni)di adoperarsi per un risanamento dei conti pubblici. Quello che si fa oggi lo si è fatto ieri con governi di colore diverso dall’attuale. Ogni anno e sotto qualsiasi colore politico ad esempio, la Difesa subisce dei tagli. Che dovrebbero fare i militari allora? Sfilare con autoblindo ed elicotteri? o fermare i radar che ci proteggono? o rifiutarsi di pattugliare le coste
o sorvolare i nostri cieli?
Occorrerebbe più senso dello Stato, se si devono fare dei sacrifici che si facciano per la salvaguardia della nostra Nazione. Guardare aldilà del nostro naso abbandonando logiche che definire di bottega appare eufemistico potrebbe forse agevolare il
confronto tra parti sociali, Governo ed utenti.
Detto questo l’obiettivo comune è la tutela dell’Università e di chi la manda avanti, spesso con sacrifici mal retribuiti. La riforma Gelmini probabilmente non è la migliore possibile ma è quella che il Parlamento sovrano voterà.
Anche a noi Avvocati il decreto Bersani non piaceva e continua a non piacere ma è stato votato e ce lo siamo accollato, democraticamente, civilmente.
Scusate questo piccolo, unico ed ultimo scritto, ma il confronto con intelligenze come le Vostre è stimolante e non ho potuto resistere.
Passando a cose di più immediata urgenza, voglio ringraziare i miei colleghi dottorandi per avermi inviato le loro relazioni mettendomi cosi nelle condizioni di poter lavorare all’intervento di domani.
Ci teniamo in contatto, ci vediamo ad Agrigento.
Michele
p.s.
ad Agrigento si terrà un convegno dal titolo “Mare e Territorio” a cui il nostro dipartimento è stato invitato
CHE CI SIA UN GIUDICE A BERLINO???
Giovedì 16 Ottobre 2008
CARO TRAVAGLIO, COMMENTA QUI!!!
Condannata anche il direttore del periodico daniela hamaui a 5 mesi di reclusione
Travaglio condannato a 8 mesi
Diffamò Previti in un articolo scritto per l’Espresso nel 2002. Sanzionato anche con 100 euro di multa
ROMA - Il tribunale di Roma ha condannato il giornalista Marco Travaglio (collaboratore tra l’altro della trasmissione di Rai2 «Anno Zero» condotta da Michele Santoro) a 8 mesi di reclusione e 100 euro di multa per diffamazione ai danni dell’ex ministro della Difesa e parlamentare di Forza Italia Cesare Previti in relazione ad un articolo pubblicato dal settimanale «L’Espresso» il 3 ottobre del 2002 dal titolo: «Patto scellerato tra mafia e Forza Italia».
Il giudice ha deciso anche un risarcimento di 20 mila euro per Previti. E’ stata condannata anche Daniela Hamaui, come direttore responsabile del settimanale, a 5 mesi e 75 euro di multa. Per entrambi gli imputati la pena è sospesa.
15 ottobre 2008
www.corriere.it
Ma di quale antifascismo stiamo parlando?
Martedì 23 Settembre 2008RICEVO E PUBBLICO VOLENTIERI
Come il vintage, è tornato di moda l’antifascismo e i più “intelligenti”, quelli che ritengono di avere il monopolio della virtù, della cultura e di tutte le furbizie annesse e connesse, ritengono di riuscire a spacciarlo come “valore democratico”.
Freniamo un attimo e guardiamoci dentro…
Il fascismo durò un ventennio: costruì strade, monumenti, l’Inps e chi più ne ha più ne metta, ma privò certamente gli Italiani della loro libertà. Fu infatti una DITTATURA e generalmente agli Italiani non piacciono le dittature. Però il fascismo è FINITO da molto ma molto tempo.
Un’altra dittatura è durata molto più a lungo ed è il comunismo, che ha distrutto intere nazioni. Quindi chi voglia assumere l’antifascismo come valore democratico deve necessariamente affiancargli l’anticomunismo.
Però, dico io, non sarebbe opportuno farla finita con queste ciance? Non sarebbe opportuno evitare di parlare a vanvera o, peggio, di utilizzare l’antifascismo per mascherare la desolante assenza di argomenti attuali?
Gianni Baget Bozzo (Il Giornale, 16 settembre 2008) ha mirabilmente spiegato che esistono due antifascismi:
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- uno “democratico”, che mirò alla democrazia e alla libertà, combattendo contro il fascismo finché durò il regime;
- uno “rivoluzionario”, che si propone come “lotta perenne contro un male oscuro che incide sulla realtà storica dell’Occidente” e che si fonda, dunque, non sulla democrazia e sulla libertà, ma sul “rifiuto di un male oscuro che non ha mai termine e rinasce ogni volta dalle sue ceneri”.
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Poiché il fascismo è finito da tempo, resta solo l’antifascismo come lotta tra male e bene e – particolare gravissimo – il bene starebbe tutto a Sinistra, unica componente della società italiana che risulta indenne (agli occhi della Sinistra, ovviamente) da questo male oscuro.
E questa sarebbe democrazia??? No, grazie!
Preferirei discutere sul feudalesimo, su vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba: argomento molto più interessante di questo antifascismo peloso
Alitalia
Venerdì 19 Settembre 2008
In una situazione come quelle che si è venuta a creare ieri, io sono capace di dire: “non tutto il mal viene per nuocere”.
Andiamo con ordine.
L’Alitalia è la nostra compagnia di Bandiera. L’Alitalia è un colosso dei cieli che vola in tutto il mondo, ma è anche un carrozzone elefantiaco che per esclusiva colpa dei suoi amministratori non è riuscita ad adeguarsi alla liberalizzazione dei mercati. In Alitalia sono sempre stati convinti che i passeggeri ci dovevano essere per forza e che per forza dovevano volare con i propri aerei.
Ebbene è stato dimostrato che non è cosi. Le compagnie Low-Cost hanno eroso una considerevole fetta di mercato della Compagnia Nazionale e hanno dimostrato che in realtà il re era nudo. Basta guardare a compagnie tipo Ryan-Air, irlandese o per restare a casa nostra ed in Sicilia alla Wind-Jet che ha iniziato coprendo le sole tratte Palermo-Roma e Catania-Roma e adesso ci porta pure a San Pietro Burgo, Parma, in Spagna et cetera….
Lo sconquasso di Alitalia è iniziato, a mio avviso, con Cimoli…..quello della buona uscita da 6 mld….non aggiungo altro!
Oggi nessuno è riuscito a riaggiustare la baracca.
La Compagnia (scrivo con la C maiuscola per omaggio ad una vecchia e nobile signora che sta per tirare le cuoia)è stata negli anni un fortino da assaltare. Un fortino però con i cancelli aperti. E’ stato territorio di conquista per le forze politiche che la hanno utilizzata per far contenti ora i sindacati, ora gli amici o gli amici degli amici.
Ma Alitalia è anche un immenso serbatoio di professionalità. Si dice da ogni parte che i nostri piloti, ad esempio, siano tra i migliori al mondo. Ed anche a livello di sicurezza il nostro Vettore è tra i migliori. Certo i servizi di handling lasciano un pochino a desiderare, ma nulla che non sarebbe stato irreparabile.
Veniamo a ieri.
La Cai ha ritirato l’offerta. Il Ministro Sacconi ci informa che la trattativa era quasi conclusa, c’erano i si di CISL, UIL e UGL. Poi è intervenuto il mefistofelico Epifani (che di Epifania non ha proprio nulla, propendo più per epì-faunos…chi conosce il greco antico mi ha capito) ed ha detto “niet”, infinocchiando tutti quanti, non poteva certo permettere a Berlusconi di ottenere un altro clamoroso successo dopo quello di Napoli.
Cosi, si assiste a scene di giubilo a Fiumicino di gente felice di tornarsene a casa senza lavorare e senza la certezza di un impiego. Beati loro, si vede che non hanno bisogno di guadagnare. Adesso ci saranno migliaia di disoccupati in più che quando terminerà la CIG avremo tutti noi sul groppone esattamente come quando l’Alitalia era sovvenzionata dalle casse statatali.
Per concludere: oggi forse qualcuno mi darà ragione. Ho sempre sostenuto che i sindacati saranno la rovina dell’Italia, per ora hanno già inizato ad essere la rovina dell’Alitalia.
La nuova scuola e il babau del maestro unico
Mercoledì 10 Settembre 2008
Ricevo e pubblico questo post. Vi invito a collaborare scrivendo i vostri post e mandandoli all’indirizzo di posta che appare cliccando su “contatti”.
Un Saluto,
Michele
Per rinnovare la scuola, il ministro Gelmini ha pensato bene di cominciare dalle elementari, che sono l’importantissimo fulcro di tutta la futura preparazione dello studente.
Orbene, tra le altre misure, ha deciso la reintroduzione del voto di condotta (valido anche al fine di valutare il profitto finale) e del maestro unico nelle elementari, a partire dall’anno scolastico 2009-2010.
Apriti cielo! Le polemiche, che ormai a sinistra si scatenano anche se un sotto-sotto-sotto segretario del Governo starnutisce una volta di troppo, questa volta non hanno risparmiato nemmeno la Destra, producendo dichiarazioni che neppure a Zelig.
Ecco due tra le migliori “barzellette” in circolazione:
1) Epifani: Che orrore il maestro unico! Già tutti i ragazzi…ehm… i bambini sono molto preoccupati! (fonte: intervista al TG2 sera del 5 settembre 2008).
Posto che il maestro unico si situerà nel 2009 solo in PRIMA ELEMENTARE, si deduce che a essere preoccupati sono i bambini che attualmente frequentano l’asilo e che ovviamente si siano già iscritti alla CGIL.
2) Bossi: Il maestro unico può rovinare gli studenti. L’insegnante unico “costa un sacco di soldi in meno, ma il ministro sa che per capire cosa serve alla scuola bisogna esserci stati dentro” (Il Messaggero, 8 settembre 2008).
È probabile che Bossi sia preda di una preoccupante amnesia. Tutti gli Italiani sono stati “dentro la scuola” per un periodo più o meno lungo, e certamente alle elementari. Tutte le persone con un minimo di raziocinio sono inoltre in grado di confrontare i risultati dell’insegnamento nell’ambito della vecchia scuola (quella precedente alla mefitica riforma di Berlinguer, per intenderci) con i miserabili risultati attuali, che – per quanto riguarda la preparazione MEDIA dei nostri studenti –
ci pongono a livello di Paesi sottosviluppati.
Dunque un ben ritornato al maestro unico, con la speranza che si tratti di persona preparata e idonea all’insegnamento (che non si identifica necessariamente con la preparazione personale del docente)!




