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	<title>Michele Pivetti &#187; amia</title>
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	<description>PENSARE VOLERE OSARE COSTRUIRE</description>
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		<title>VI SPIEGO L&#039;AMIA</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 07:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su palermo.blogsicilia.it è stato pubblicato questo mio articolo Vi spiego l’AMIA di Michele Pivetti &#8211; in Politica &#8211; il 24 Giugno 2009 alle 0:13 Ho letto senza alcun pregiudizio un articolo a firma del signor Liborio Martorana. Se mi è concesso oserei rispondere e palesare il mio pensiero. L‘Amia è una tra le più grosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.canale9.eu/img_rifiuti/palermo-rifiuti-amia-chiesto-processo-per-13-indagati.jpeg" title="sede amia" class="alignleft" width="300" height="323" /><br />
<strong>Su palermo.blogsicilia.it è stato pubblicato questo mio articolo</strong></p>
<p>Vi spiego l’AMIA<br />
di Michele Pivetti &#8211; in Politica &#8211; il 24 Giugno 2009 alle 0:13<br />
Ho letto senza alcun pregiudizio un articolo a firma del signor Liborio Martorana. Se mi è concesso oserei rispondere e palesare il mio pensiero.<span id="more-196"></span></p>
<p>L‘Amia è una tra le più grosse aziende della Regione, e nel suo campo, una delle maggiori in Italia. Lo è, essenzialmente, in ragione dei suoi numeri, sia per quanto riguarda i dati economici che per quanto riguarda quelli aziendali. Nell’articolo che ho citato, non senza ironia, si critica il fatto che il Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, insieme al Sindaco, abbia individuato un percorso di recupero di risorse idonee a far fronte alla indiscutibile emergenza rifiuti che si sta affrontando in queste ore.</p>
<p>Le risorse sono quelle del Ministero che contribuirà con 5.000.000 di euro; si darà un forte impulso alla raccolta differenziata (sulla quale, conoscendo la notoria villania di moltissimi palermitani, nutro più di qualche dubbio) e si renderà finalmente la Città sicura dal punto di vista ambientale.</p>
<p>Naturalmente tutto ciò è criticato dai comunisti i quali purché si dica NIET si farebbero scorticare vivi, immaginiamo, se neanche questi provvedimenti di risanamento fossero stati adottati cosa sarebbe successo.</p>
<p>Vorrei adesso fare una brevissima considerazione sulla Azienda Amia. Nel 2001, ossia durante la gestione Galioto, vi erano ben 927 impiegati in meno ed il bilancio era in attivo di qualche euro. Dopo è successo che il Sindaco si è trovato a dover fronteggiare una situazione apocalittica di migliaia, circa 7000 precari, ereditati dal fuggiasco Leoluca Orlando, il quale, infischiandosene bellamente, nel 2000 pensò bene di lasciare il Comune ad un commissario straordinario (Guglielmo Serio) per correre alla Presidenza della Regione (evento per fortuna sfuggito alla cruda cattiveria del destino).<!--more--></p>
<p>A questo punto cosa doveva fare Diego Cammarata? Buttare a mare 7000 famiglie? Liberarsi di questi 7000 precari? No, lui non ce l’ha fatta a licenziare 7000 persone, gettando nel panico mediamente 20/25000 persone comprese le famiglie. Il Sindaco ha distribuito questo enorme carico di materiale umano sulle municipalizzate, talvolta &#8211; come nel caso di Amia Essemme &#8211; creandone di nuove in modo da poter gestire la situazione ed offrire maggiori servizi alla Città. All’Amia ne sono toccati 927.</p>
<p>Ora, si dia il caso che il contratto di servizio che lega l’Azienda al suo unico azionista, cioè il Comune, sia fermo al 1998. Per la cronaca il contratto di servizio è quel foglio di carta sul quale c’è scritta la somma che il comune ogni anno versa nelle casse dell’Amia. Sapete che significa? Facciamo un esempio banale: se un padre di famiglia guadagna 1500 euro al mese e deve vivere con un figlio, diciamo che non fa i bagordi ma riesce a sopravvivere. Se lo stesso padre di famiglia, con gli stessi 1500 euro al mese, deve vivere con 14 figli una moglie separata e l’amante, decisamente non ce la fa e deve contrarre debiti che lo porteranno sul lastrico.</p>
<p>Ecco, questo è quello che è successo all’Amia; 927 operai in più, significano 927 stipendi in più, 927 posizioni contributive in più, 927 attrezzature in più, 927 ferie pagate in più, 927 tredicesime (e in qualche caso anche quattordicesime) in più, 927 straordinari in più e via dicendo. Tutto ciò sempre col contratto fermo al 1998, ossia quando l’euro e la banda Ciampi-Prodi non avevano ancora fatto danni, quando non c’era nemmeno l’ombra della crisi economica, quando Bellolampo era un vascone che funzionava a pieno regime, quando la benzina non costava 1,30 euro per litro (ossia circa 2600 lire). Il Sindaco ed il senatore Galioto che non sono degli sprovveduti hanno preferito andare avanti assicurando pur tra mille difficoltà lo stipendio a quelle famiglie, hanno preferito dare la certezza di poter pagare una rata di mutuo della macchina, della scuola, di poter trascorrere un Natale sereno, di poter andare al supermercato e comperare da mangiare.</p>
<p>In buona sostanza è successo questo.</p>
<p>Vi invito ad immaginare cosa sarebbe successo se queste persone fossero state licenziate; siamo in difficoltà, nessuno lo nega, ma abbiamo la certezza di poter uscire da questa empasse, grazie al sostegno del Presidente Silvio Berlusconi ed ai sacrifici in termini di immagine che sta facendo il nostro Sindaco. Che piaccia o no, Cammarata si è sempre assunto ogni responsabilità, non ha mai licenziato nessuno ed ha messo sempre la faccia su ogni cosa che riguardi la Città.</p>
<p>Ora due sole riflessioni. La prima sui 1500 cassonetti fuori misura: oggi il dott. lo Cicero ha smentito (ma questo il signor Martorana non poteva saperlo). La seconda sull’ex assessore Russo: il Sindaco, una settimana fa, ha dichiarato urbi et orbi di voler azzerare la Giunta. Mi spiegate che motivo avrebbe avuto di licenziare anzitempo Ippolito Russo visto che lo avrebbe fatto tra qualche giorno? E se questo si inserisce nel quadro della guerra contro Miccichè, perché non butta fuori anche Tinervia e Ferrante?</p>
<p>Sulla vicenda della querela poi è già stato detto tutto. Il Sindaco querelando avrebbe esposto il Comune ad una azione risarcitoria nei confronti del CDA da milioni di euro.</p>
<p>Spiego brevemente il perché:</p>
<p>La querela è un preciso atto di accusa nei confronti di soggetti che avrebbero commesso reati. Tutto ciò secondo l’accusatore. Alla querela segue un processo o può seguire un’archiviazione. Nel caso di archiviazione o di sentenza di assoluzione passata in giudicato, i querelati hanno &#8211; codice alla mano &#8211; la possibilità di controquerelare per calunnia con la certezza matematica di vincere. Vi immaginate a quanto sarebbero ammontati i danni da risarcire ad un medico, ad un uomo politico ad un professionista?</p>
<p>Perché parlo di assoluzione? Perché il reato ipotizzato sarebbe stato falso in bilancio. Per aversi questo reato &#8211; come per tutti i reati &#8211; occorre una volontarietà, ossia la consapevolezza di delinquere, e nel caso di specie, di arrecare un grave pregiudizio ai creditori ed agli azionisti della società. E perché mai Galioto ed il CDA avrebbero voluto recare danno ai creditori o al Comune? Insomma manca quella cosa che nei film americani si chiama movente, quella cosa che avrebbe finito col dare vita ad un bel 530 comma secondo c.p.p. . Questo il Sindaco lo sa bene perché ha commissionato all’ufficio legale del Comune ed ai suoi legali di fiducia un bel parere dal quale desumere la decisione giusta.</p>
<p>Detto questo, un solo invito: basta con tutte ’ste lagne inutili, sbracciamoci e contribuiamo allo sviluppo della nostra Città</p>
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		<title>LA SITUAZIONE RIFIUTI IN CITTA&#039;</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 14:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DO&#8217; NOTIZIA DI QUESTA AGENZIA A BENEFICIO DI TUTTI I PALERMITANI (AGI) &#8211; Roma, 1 giu &#8211; &#8220;La sinistra, come e&#8217; sua abitudine, mistifica la realta&#8217; e tenta di addossare la responsabilita&#8217; della crisi economico-finanziaria dell&#8217; AMIA, Azienda per la raccolta dei rifiuti, alla amministrazione comunale di Palermo. La verita&#8217; e&#8217; che l&#8217;ex sindaco Orlando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/01/07/e8/b4/palermo-cathedral.jpg" title="scorcio di Palermo" class="alignleft" width="337" height="450" /></p>
<p><strong>DO&#8217; NOTIZIA DI QUESTA AGENZIA A BENEFICIO DI TUTTI I PALERMITANI</strong></p>
<p>(AGI) &#8211; Roma, 1 giu &#8211; &#8220;La sinistra, come e&#8217; sua abitudine, mistifica la realta&#8217; e tenta di addossare la responsabilita&#8217; della crisi economico-finanziaria dell&#8217; AMIA, Azienda per la raccolta dei rifiuti, alla amministrazione comunale di Palermo.<br />
  La verita&#8217; e&#8217; che l&#8217;ex sindaco Orlando e la sinistra hanno lasciato in eredita&#8217; al sindaco Cammarata un enorme bacino di precari, oltre 7.000 persone, e Cammarata ha dovuto assumersi l&#8217;onere di una stabilizzazione costosa per le casse comunali.<br />
  Ho garantito al sindaco l&#8217;impegno finanziario del governo per la soluzione del problema. Il Sottosegretario alla protezione civile Bertolaso partecipera&#8217; oggi alle 17 ad una riunione in Prefettura per verificare gli strumenti da mettere in campo per affrontare e risolvere con tempestivita&#8217; la vicenda. Mi auguro che si possa lavorare tutti insieme , con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori dell&#8217;AMIA, perche&#8217; venga ripresa immediatamente l&#8217;attivita&#8217; di raccolta&#8221;. Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.</p>
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