La nuova scuola e il babau del maestro unico
10 Settembre 2008, 10:03
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Un Saluto,
Michele
Per rinnovare la scuola, il ministro Gelmini ha pensato bene di cominciare dalle elementari, che sono l’importantissimo fulcro di tutta la futura preparazione dello studente.
Orbene, tra le altre misure, ha deciso la reintroduzione del voto di condotta (valido anche al fine di valutare il profitto finale) e del maestro unico nelle elementari, a partire dall’anno scolastico 2009-2010.
Apriti cielo! Le polemiche, che ormai a sinistra si scatenano anche se un sotto-sotto-sotto segretario del Governo starnutisce una volta di troppo, questa volta non hanno risparmiato nemmeno la Destra, producendo dichiarazioni che neppure a Zelig.
Ecco due tra le migliori “barzellette” in circolazione:
1) Epifani: Che orrore il maestro unico! Già tutti i ragazzi…ehm… i bambini sono molto preoccupati! (fonte: intervista al TG2 sera del 5 settembre 2008).
Posto che il maestro unico si situerà nel 2009 solo in PRIMA ELEMENTARE, si deduce che a essere preoccupati sono i bambini che attualmente frequentano l’asilo e che ovviamente si siano già iscritti alla CGIL.
2) Bossi: Il maestro unico può rovinare gli studenti. L’insegnante unico “costa un sacco di soldi in meno, ma il ministro sa che per capire cosa serve alla scuola bisogna esserci stati dentro” (Il Messaggero, 8 settembre 2008).
È probabile che Bossi sia preda di una preoccupante amnesia. Tutti gli Italiani sono stati “dentro la scuola” per un periodo più o meno lungo, e certamente alle elementari. Tutte le persone con un minimo di raziocinio sono inoltre in grado di confrontare i risultati dell’insegnamento nell’ambito della vecchia scuola (quella precedente alla mefitica riforma di Berlinguer, per intenderci) con i miserabili risultati attuali, che – per quanto riguarda la preparazione MEDIA dei nostri studenti –
ci pongono a livello di Paesi sottosviluppati.
Dunque un ben ritornato al maestro unico, con la speranza che si tratti di persona preparata e idonea all’insegnamento (che non si identifica necessariamente con la preparazione personale del docente)!
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