Forza Italia forza di libertà
22 Novembre 2008, 13:06.jpg)
Ieri in 15 minuti Silvio Berlusconi ha chiuso una esperienza durata quasi 15 anni.
15 anni in cui l’Italia è profondamente cambiata. Uscivamo da tangentopoli, un sistema era saltato, la Nazione viveva gli anni più bui del dopoguerra.
A gennaio del 1994 il presidente del Milan e della Fininvest “scende in campo” e spariglia le carte in tavola.
Achille Occhetto e la sua “gioiosa macchina da guerra” annichiliscono davanti ad un risultato elettorale plebiscitario.
1994 - 2001 - 2008 tre vittorie eclatanti che sono servite a farci capire che l’Italia non può fare a meno di Silvio Berlusconi ma che deve rassegnarsi che nulla è per sempre, neanche lui.
Ecco dunque l’eredità che ci lascia il premier: il PDL. Un grande contenitore che dovrebbe servire a raccogliere tanta gente di buon senso, moderata, cattolica.
Ecco perchè dubito che funzionerà. Fino ad ora il collante era Silvio Berlusconi, ma dopo??
Alleanza Nazionale ha ancora Gianfranco Fini su cui contare mentre qui da noi ci sono cento generali senza esercito.Chi sarà il nostro riferimento? Verdini? Tremonti? Quagliariello? Chi lo sa….
Intanto l’unica cosa che si può fare è stringerci tutti attorno all’idea che Silvio Berlusconi ha del PDL e contribuire con le nostre forze allo sviluppo ed alla crescita del nuovo partito.
Si dovrebbe poi fare un discorso a parte per la Sicilia. L’idea di Gianfranco Miccichè di nominare il segretario dopo le europee per vedere i rapporti di forza in campo mi pare buona. Ma la nostra situazione merita altro tipo di riflessioni che non è utile fare in questa sede.
Diciamo addio a Forza Italia, ma non alla idea di libertà che essa ha difeso.
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