Ciò che è avvenuto mercoledì scorso a Palazzo dei Normanni è di buna gravità inaudita
Il governatore Lombardo, eletto a primo turno con i voti del PDL e dell’UDC ha disatteso palesemente la volontà dei siciliani, violando il patto politico-elettorale con essi stipulato
La Sicilia non ha bisogno di questo modo di far politica ma ha bisogno di stabilità e di certezze.
I Club della Libertà della Provincia di Palermo (Palermo,Cefalù,Ganci,Monreale) stigmatizzano senza mezzi termini questo atteggiamento distruttivo del Presidente e con forza lo invitano a rimediare ai danni politici che in concorso con taluni deputati fuoriusciti dal PDL ufficiale e col concorso esterno del PD ha creato. Diversamente non dovrebbe avere problemi a chiedere alla volontà popolare di esprimersi sul suo operato attraverso il voto.
La Sicilia a causa loro sta vivendo una fase di confusione politica agghiacciante che allontana gli investimenti dall’estero e dal resto d’Italia, allontana la Sicilia dalla competitività nel mondo del lavoro e provoca inevitabilmente una riduzione del livello dei servizi essenziali, in primis quelli sanitari.
Con questa politica non si possono programmare interventi seri a tutela dell’ambiente di innovazione dei trasporti e di sviluppo di quelle infrastrutture che sono alla base di una sana crescita sociale.
Avv. Michele Pivetti – Presidente del Club delle Libertà di Palermo
Pivetti: “Risolvere presto i problemi
perché l’elettorato si sta stancando”
di Walter Giannò
Per Michele Pivetti, presidente del Club della Libertà di Palermo, non si deve parlare di “faida”, perché “non ci sono violenze, se non quelle verbali (meno male)”. Ma è indubbio che ci sia in atto “una dialettica forte, inevitabile perché il Pdl, appena nato, è nella sua fase di primo sviluppo”.
Il giovane politico palermitano ha anche la formula per risolvere le controversie: “tutti attorno a un tavolo, sul quale si pongono i problemi, così da trovare una immediata soluzione”.
Forse più facile a dirsi che a farsi, anche se a Roma qualcosa si sta muovendo, con vari incontri tra gli uomini di punta del Pdl isolano, come tra Angelino Alfano e Gianfranco Miccichè.
Per Pivetti, comunque, l’attuale situazione del partito in Sicilia potrebbe causare anche a breve termine danni all’elettorato, che si “sta stancando”. Proprio per questo è “opportuno che si trovi il bandolo della matassa, perché chi vota Popolo della Libertà può non capire che ci sono dei compagni di partito che dicono un giorno una cosa e il giorno dopo sono smentiti da altri”.
Pivetti è lapalissiano: “Col Pdl”. Ed ha aggiunto: “Noi siamo la Svizzera del partito, siamo neutrali”.
Inizia una 4 giorni di incontri serrati durante i quali gli scenari politici dell’immediato futuro saranno più chiari. Si inizieràa delineare un percorso comune con gli amici di provenienza AN. L’amicizia è cementata da 15 anni di battaglie comuni, con ovvi momenti di dissenso ma con il faro della lealtà ad illuminare i rapporti tra i due maggiori movimenti di centrodestra. Ammetto che dire addio a Forza Italia sarà dura, anzi durissima, ma non si può non pensare che Forza Italia è come una bella fanciulla che sta per diventare una bella donna.
Con questo spirito andremo ad affrontare il Congresso Nazionale del PDL, quello che metterà il sigillo su una alleanza che già alle scorse politiche ha dettato legge sul campo del consenso popolare.