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	<title>Michele Pivetti &#187; Politica</title>
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	<description>PENSARE VOLERE OSARE COSTRUIRE</description>
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		<title>IL GESTO DEL PRESIDENTE DEL SENATO</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 16:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IO NON COMMENTO, DICO SOLO CHE LA POLITICA E&#8217; FATTA DI UOMINI, MEZZI UOMINI, OMINICCHI E QUAQQUARAQUA&#8217;!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.simonavicari.it/wp-content/uploads/Articolo-Il-Mattino-24-12-2011-page-001.jpg" title="articolopres" class="alignleft" width="480" height="870" /> IO NON COMMENTO, DICO SOLO CHE LA POLITICA E&#8217; FATTA DI <strong>UOMINI</strong>, MEZZI UOMINI, OMINICCHI E QUAQQUARAQUA&#8217;!!!</p>
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		<title>Signor Presidente ecco perchè sono d&#8217;accordo con lei e dico NO alle preferenze</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 14:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra che la panacea di tutti i mali sia il sistema elettorale. Sembra che mandando in Parlamento un determinato deputato o senatore in un modo od in un altro sovverta l&#8217;ordine delle cose, quasi che conferisca al soggetto poteri sovrannaturali, roba da Superman. Mi permetto, sommessamente, di dire la mia. Il sistema &#8220;proporzionale puro, monopreferenza&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.almcalabria.it/calabriaradicale/wp-content/uploads/2011/02/tessera-elettorale2.jpg" title="listebloccate" class="alignleft" width="350" height="262" /></p>
<p>Sembra che la panacea di tutti i mali sia il sistema elettorale.<br />
Sembra che mandando in Parlamento un determinato deputato o senatore in un modo od in un altro sovverta l&#8217;ordine delle cose, quasi che conferisca al soggetto poteri sovrannaturali, roba da Superman.<br />
Mi permetto, sommessamente, di dire la mia.<br />
Il sistema &#8220;proporzionale puro, monopreferenza&#8221; è poco più che un sistema feudale. E&#8217; un sistema che poteva andar bene nell&#8217;immediato dopoguerra quando la società era livellata verso il basso e il Parlamento era l&#8217;ultima spiaggia per poter amministrare al meglio la valanga di danari che il &#8220;Piano Marshall&#8221; per l&#8217;Italia prevedeva.<br />
Allora bisognava mandare alla <a href="http://www.camera.it">Camera</a> ed al <a href="http://www.senato.it">Senato della Repubblica</a>, gente colta, avveduta, onesta attenta ai bisogni dei più e con una certa reputazione.<br />
Poi col boom economico degli anni 60 in Italia iniziarono a comparire i primi furbetti del quartierino e dunque anche la politica dovette affrontarne le conseguenze. Come ovvio, non ci riuscì, ed anzi si amalgamò con esse fino a sfociare negli anni 90 in una vera e propria saga della quale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pentapartito">i principali protagonisti</a> furono proprio i partiti politici retti fino a quel momento con il sistema delle preferenze.<br />
Oggi quel sistema per fortuna è passato di cottura, è stato abolito da una legge definita &#8220;porcellum&#8221; ma che ha avuto il si proprio di quel Parlamento che era stato eletto con un sistema diverso e la firma di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ciampi">Presidente della Repubblica non certo di centro destra</a>.<br />
Proviamo ad analizzare i pro ed i contro delle cosiddette liste bloccate.<br />
E&#8217; indubbio che il cittadino può sentirsi spossessato del diritto di scrivere un nome su una lista, ma è altresì indubbio che lo stesso cittadino acquista la libertà di votare o meno per un partito politico che incarni in se determinate ideologie e che gli ha preventivamente sottoposto un programma. La responsabilità di candidare Tizio o Caio quindi passa in capo ai partiti i quali non saranno costretti a candidare colui il quale riesce a catturare o comprare più voti, ma colui il quale ha un curriculum di credibilità altamente spendibile su piazza e dunque capace di attrarre i voti di cittadini liberi di valutare soltanto una serie di nomi abbinati ad un programma e non costretti a scrivere un nome ben definito magari estorto in cambio di danaro, prebende o favori al limite della legalità.<br />
In buona sostanza: se il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Democratico_(Italia)">PD</a> candida la figlia ventiseienne di un ex Ministro sol perchè lui ha raggiunto un ben definito limite di legislature io sarò libero di non votarlo, allo stesso modo se il<a href="http://www.pdl.it"> PDL</a> candida ex meteorine o ex veline o se <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sinistra_Ecologia_Libert%C3%A0">SEL</a> candida ex terroristi e via dicendo. Posso sempre scegliere un partito che mi offre una lista di persone capaci ed in grado di lavorare al meglio, secondo il mio punto di vista.<br />
Riepilogando, l&#8217;unico vulnus che il diritto di voto dei cittadini potrebbe subire è quello di non poter scegliere un deputato singolo. D&#8217;altro canto però l&#8217;elettore ha la possibilità di valutare un partito proprio in base ai nomi che propone nella sua lista. In questo modo, ribadisco, la responsabilità è del partito e dei suoi vertici. Se questi perdono vanno a casa, se vincono restano e governano fino al successivo insindacabile giudizio elettorale.<br />
Il sistema con le preferenze invece è geneticamente predisposto a creare delle assemblee legislative fatte da furbastri e non da esperti di cosa pubblica, di politica sociale, di politica militare, di politica estera.<br />
Se oggi voglio essere eletto in un parlamento con questo sistema mi basterà predisporre una somma di danaro sufficiente a coprire le spese elettorali. Volantini, tabelloni 6&#215;3, cene, <em>&#8220;contributi all&#8217;attività di supporto&#8221;</em> etc&#8230; . Il fatto è che o sono molto ricco di famiglia o dovrò rientrare in &#8220;qualche modo&#8221; di queste spese.<br />
Questo sistema non mi lascia tranquillo. Preferisco una Assemblea di nominati dal popolo che un&#8217;Assemblea di &#8220;eletti&#8221; dal popolo.<br />
E, d&#8217;altro canto, persino la <a href="http://www.regione.toscana.it">Regione Toscana </a>di estrazione post-comunista prevede il sistema della lista bloccata. Non si capisce perchè oggi i sinistri alla Bersani invochino la legge proporzionale se prima non la cambiano nelle regioni che amministrano.<br />
Oggi come oggi, il sistema che prevede la preferenza non offre alcuna garanzia all&#8217;elettore.<br />
Servirebbero più che altro delle regole e dei paletti per inchiodare i capi-partito alle loro responsabilità. Di certo servirebbe l&#8217;<strong>indicazione del candidato premier</strong>, di certo servirebbe una <strong>soglia di sbarramento elevata </strong>in modo da non frazionare troppo i partiti, servirebbe il <strong>vincolo di elezione per i parlamentari</strong> in modo da evitare che chi viene eletto in un partito poi se ne vada altrove per becere convenienze, servirebbe anche un <strong>codice deontologico per il buon politico</strong>, che preveda ad esempio l&#8217;obbligo di presenziare almeno al 90% delle sedute parlamentari. Insomma il cosiddetto &#8220;porcellum&#8221; potrebbe essere migliorato e potrebbe diventare la garanzia di un Parlamento di qualità.<br />
Poche righe, Signor Presidente, per spiegare ai miei coetanei perchè oggi la politica deve essere fatta da gente di qualità e non da accattoni ed arraffoni di indefinibile natura.<br />
Vorrei anche spiegare perchè sono contrario alle tessere di partito, retaggio anche questo di una Repubblica che non c&#8217;è più. Ai congressi vincerà chi avrà più soldi e più tessere e non chi avrà le idee migliori&#8230;. Ma questo forse sarà l&#8217;argomento di una mia futura riflessione.</p>
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		<title>La mia risposta ad un militante del PD su SiciliaInformazioni.com</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 15:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad Alessandro Balsamo: sono nato 38 anni fa a Palermo, Città bellissima nella quale vivo da sempre con la sola eccezione di 3 anni in cui per motivi sportivi e di studio mi sono allontanato andando a vivere in una regione del centro Italia. Alessandro, è comodo scrivere una toccante poesia da Bruxelles, da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="palermo" src="http://www.recensionituristiche.it/wp-content/uploads/2009/11/palermo1.jpg" alt="" width="349" height="354" /></p>
<p>Ad Alessandro Balsamo:</p>
<p>sono nato 38 anni fa a Palermo, Città bellissima nella quale vivo da sempre con la sola eccezione di 3 anni in cui per motivi sportivi e di studio mi sono allontanato andando a vivere in una regione del centro Italia.</p>
<p>Alessandro, è comodo scrivere una toccante poesia da Bruxelles, da un elegante ufficio in stile moderno, magari riempito di carte. E’ comodo parlare a 2000km di distanza.</p>
<p>Palermo va vissuta, Palermo ti entra dentro, Palermo la ami e per certi versi la “devi” odiare.</p>
<p>Ti ricordi di Palermo quando c’è da parlare di Falcone e Borsellino e siamo tutti d’accordo, gli abbiamo dedicato strade, piazze, scuole ed addirittura l’Aereoporto, che io con tutto il cuore avrei dedicato a Federico II.</p>
<p>Parli di mafia ed è inevitabile non è un esercizio particolarmente arduo.</p>
<p>Poi utilizzi decine di volte il verbo volere declinato spesso e volentieri in prima persona: “voglio”.</p>
<p>Ebbene, tu vuoi, ma non dici ciò che saresti disposto a fare per la tua Città, tu pretendi ma non hai proposto nulla di concreto.<span id="more-425"></span></p>
<p>Parli di teatri, di cultura, di storia. Come giustamente rimarchi la nostra Città è piena zeppa di cultura, di arte, di storia ma tutto ciò è consegnato irrimediabilmente ai cittadini che ne dovrebbero essere custodi.</p>
<p>Quegli stessi cittadini che hanno fatto dell’anarchia e della inosservanza delle regole più elementari di convivenza civile il <em>leit motiv</em> della loro esistenza?</p>
<p>E da dove nasce questa anarchia? Proprio da quegli anni 90 di cui tu parli e durante i quali io facevo già politica attiva in un minuscolo partito di governo, come militante e componente di un direttivo giovanile.</p>
<p>Caro Alessandro l’epoca cui tu ti riferisci è un epoca di demagogia, di inflazione populista, dei pali di via Libertà e della creazione di un sistema di precariato che ancora oggi ci soffoca, anni in cui la mafia serviva a giustificare qualsiasi malefatta politica, qualsiasi insuccesso.</p>
<p>Vuoi le primarie? Bene e per che cosa? Per consentire al potente di turno di assoldare più facinorosi possibile che lesti ed obbedienti andranno a scrivere il suo nome su una scheda?</p>
<p>La Politica è merito, non è potenza, la politica è servizio, non è strumento per se stessi, la politica è etica, è proposta.</p>
<p>Alle tue latitudini, spiace constatare che la politica è contrasto sempre e comunque, la vostra è la politica del <em>“niet”.</em></p>
<p>Allora occorre soltanto cambiare mentalità, occorre un patto generazionale fatto da persone capaci e responsabili che dopo 7-10 anni tolgano il disturbo e consegnino il loro lavoro alle generazioni successive. Questo tenendo conto dell’unico nucleo capace di sopportare onori e soprattutto oneri di una stagione che ci vedrà ancora impegnati a fronteggiare la crisi economica: la famiglia.</p>
<p>La famiglia, quella vera, quella costituita da padre, madre e figli uniti da un vincolo matrimoniale indissolubile. Quella famiglia nella quale ci si rifugia nei momenti tristi e difficili, quella famiglia che ti dà la forza ed il coraggio per riprendere il cammino della vita per te stesso e possibilmente per gli altri.</p>
<p>Ti leggo e parli ancora di qualcosa che tutti conosciamo ma per la quale nessuno, nemmeno i tuoi compagni, si è mai battuto.</p>
<p>Allora io, mi sento di proporre a quelli come te, di sbracciarci insieme e di combattere la guerra giornaliera contro l’abuso, contro il malaffare, contro le insane abitudini dei nostri concittadini, compagni involontari ed inconsapevoli di un viaggio che solo i nostri figli sapranno giudicare.</p>
<p>Adoro la politica pragmatica di Matteo Renzi, detesto profondamente i vari populisti Vendola, Di Pietro, Bersani, ammiro moltissimo la politica giovane di Alfano, detesto quella di alcune cariatidi che anche nel centrodestra tentano di sopravvivere a loro stessi non capendo che il loro elisir di lunga vita sono proprio i giovani preparati e motivati, che sanno già fare qualcosa e che alla politica si offrono <em>pro tempore</em> sapendo che dopo poco tempo torneranno a impiegare il loro tempo esercitando la propria professione.</p>
<p>Io sono certo che i miei figli ameranno Palermo e la Sicilia perché sapranno che il loro papà avrà speso del tempo per migliorare tanto l’una quanto l’altra….perchè le ha amate sopra ogni cosa.</p>
<p>Alessandro, io sono del PdL.</p>
<p>da: <a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/128552/replica-giovane-comodo-scrivere-toccante-poesia-bruxelles.htm">http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/128552/replica-giovane-comodo-scrivere-toccante-poesia-bruxelles.htm</a></p>
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		<title>WORK IN PROGRESS&#8230;.</title>
		<link>http://www.michelepivetti.com/2011/06/24/work-in-progress/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 11:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri si è svolta presso il Coordinamento Regionale del PDL a Palermo una riunione congiunta tra il Coordinamento Provinciale del PDL e quello dei Club della Libertà. E&#8217; stato un momento di autentico confronto tra il partito, rappresentato da Piero Alongi, Vice Presidente della Provincia e Francesco Scoma, deputato regionale, ed i presidenti dei vari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="cdl" src="http://www.barlettalive.it/imgNews/CLUB_L~1(2).JPG" alt="" width="220" height="142" /></p>
<p>Ieri si è svolta presso il Coordinamento Regionale del PDL a Palermo una riunione congiunta tra il<strong> Coordinamento Provinciale del PDL</strong> e quello dei <strong><a href="http://www.clubdellaliberta.it" target="_blank">Club della Libertà</a></strong>.</p>
<p>E&#8217; stato un momento di autentico confronto tra il partito, rappresentato da <strong>Piero Alongi</strong>, Vice Presidente della Provincia e <strong>Francesco Scoma</strong>, deputato regionale, ed i presidenti dei vari Club sparsi sul territorio.</p>
<p>Abbiamo analizzato i risultati elettorali che hanno coinvolto i comuni siciliani e quelli nel resto d&#8217;Italia e ci siamo detti che è opportuno mettersi a lavoro da subito.</p>
<p>Dopo la mia introduzione, hanno parlato inizialmente i ragazzi dei Club. Ciascuno a turno ha evidenziato le realtà del proprio territorio ed ha avanzato delle proposte concrete al partito.</p>
<p>Queste vanno dalla necessità di avere una sede fisica, a quella di avere sempre più presenti i rappresentanti del partito nei paesi.</p>
<p>Insieme ci siamo detti di avere un maggiore coordinamento tra i Club ed il partito in modo da agire in totale e piena sinergia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è uno soltanto: riconquistare la fiducia di tutti quei cittadini-elettori che hanno subito uno scollamento dalla realtà politica che hanno da sempre sostenuto.</p>
<p>Questo, non smetterò mai di dirlo, passa attraverso la proposizione di volti nuovi e dello sfruttamento delle capacità che molti dirigenti di partito hanno e che vedono tuttavia compresse da manovre politiche che i cittadini non hanno compreso a fondo.</p>
<p>Torneremo in grande stile tra la gente, torneremo ad essere quei &#8220;berluscones&#8221; che i comunisti tristi ed invidiosi hanno da sempre temuto perchè capaci di creare consenso.</p>
<p>Basta con le cravatte col nodo largo, con le scrivanie dentro i palazzi, con 4 cellulari che suonano&#8230;BASTA!</p>
<p>La gente vuole che torniamo a camminare nei quartieri a constatare dove abbiamo sbagliato e dove possiamo porre rimedio.</p>
<p><em>In ultimo, una preghiera a tutti i miei amici deputati regionali, deputati nazionali, senatori, assessori, consiglieri, presidenti e amministratori in genere: moltissimi tra voi lavorano alacremente nell&#8217;interesse della cittadinanza, siate voi stessi uno spot vivente di quanto di buono si è fatto, ed è moltissimo. Non buttiamoci solo la croce addosso. Vanno bene i mea culpa, ma andate tra la gente a parlare delle leggi fatte, dei malavitosi arrestati, della solidarietà profusa in ogni parte del mondo.</em></p>
<p><em>Parlate della riforma Brunetta, di quella Gelmini, delle centinaia di 41bis firmati, della Agenzia per i beni confiscati, mostrate le eccellenze della nostra Nazione.</em></p>
<p>Solo se faremo capire ai cittadini che siamo più bravi dei &#8220;comuntristi&#8221; riusciremo a recuperare la loro fiducia.</p>
<p>Noi dei <strong>Club della Libertà</strong> siamo soldati pronti a scendere in trincea nella lotta a quel socialismo reale che sembra voler entrare dalla finestra dopo essere stato buttato a calci dalla porta.</p>
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		<title>I risultati&#8230;</title>
		<link>http://www.michelepivetti.com/2011/05/17/i-risultati/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 12:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molte telefonate, molti sms, qualche allusione su Facebook&#8230;..e va bene. Vi dico come la penso su questo primo tempo della tornata elettorale che ha coinvolto qualche milione di italiani. Io me l&#8217;aspettavo. Mi aspettavo che avremmo perso a Torino e Bologna che avremmo balbettato a Milano ma mi aspettavo anche una sonora vittoria a Napoli. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="mik" src="http://clubdl.inforing.it/shared/foto_articoli/s_2268.jpg" alt="" width="250" height="328" /></p>
<p>Molte telefonate, molti sms, qualche allusione su <a href="http://www.facebook.com/michelepivetti" target="_blank">Facebook</a>&#8230;..e va bene.</p>
<p>Vi dico come la penso su questo primo tempo della<a href="http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative/" target="_blank"> tornata elettorale </a>che ha coinvolto qualche milione di italiani.</p>
<p>Io me l&#8217;aspettavo. <strong>Mi aspettavo che avremmo perso a Torino e Bologna</strong> che avremmo balbettato a Milano ma mi aspettavo anche una sonora vittoria a Napoli.</p>
<p>Il dato è evidente: gli elettori del <a href="http://www.pdl.it/" target="_blank">Popolo della Libertà</a> sono perplessi. Ha votato lo zoccolo duro del partito, ma non c&#8217;è stato il coinvolgente slancio che invece aveva caratterizzato le scorse competizioni e che aveva prodotto il risultato di aggregare più settori della società.</p>
<p>Oggi i &#8220;signor NO&#8221; o meglio i &#8220;<em>signor NIET</em>&#8221; come amo definirli cantano vittoria.</p>
<p><strong>Non si illudano </strong>però, aver vinto dove era scontato ed aver avuto un significativo risultato che consente loro di andare al ballottaggio nell&#8217;ex feudo forzista, non può giustificare alcun trionfalismo.</p>
<p>Il problema, è evidente, è il Nord d&#8217;Italia. Al centro ed al Sud il <a href="http://www.pdl.it/" target="_blank">PDL</a> tiene ed in qualche caso aumenta le preferenze. Al Nord non siamo stati in grado di spiegare all&#8217;elettorato tutto il bene che questo <a href="http://www.governo.it" target="_blank">Governo</a> ha fatto per l&#8217;Italia.</p>
<p>La <a href="http://www.leganord.org/" target="_blank">Lega</a> ha perso e questo è un altro dato da analizzare.</p>
<p>Probabilmente <strong>vinceremo a Napoli</strong>, su Milano non ho idea.</p>
<p>Se il <a href="http://www.forzasilvio.it" target="_blank">Presidente </a>scende in campo con tutta la sua forza la spuntiamo, se invece continua a tenere un <em>low profile</em>, la vedo brutta.</p>
<p>Questo risultato dovrebbe produrre, in un partito sano e serio, alcuni effetti il primo dei quali si chiama <strong><em>R I N N O V A M E N T O</em></strong> della classe dirigente.</p>
<p>Nel PDL vi sono alcuni deputati o senatori in gamba che hanno la sufficiente esperienza ed il sufficiente appeal da consentir loro di prendere in mano la situazione.</p>
<p>Mi riferisco ad <a href="http://www.angelinoalfano.it" target="_blank">Angelino Alfano</a> od a <a href="http://www.mauriziolupi.it" target="_blank">Maurizio Lupi</a> ad esempio. E&#8217; evidente che il triumvirato Bondi-Verdini-La Russa non può sobbarcarsi il peso di questi risultati senza pensare di poter dare il proprio contributo da una posizione più defilata. Vanno ringraziati i nostri coordinatori e vanno aiutati a trovare una &#8220;exit-strategy&#8221; che consenta loro di lavorare su diversi fronti per il partito cui hanno dedicato e dedicano cosi tante energie.</p>
<p>Nel PD governano ancora i sessantenni, noi siamo più giovani, siamo più determinati ed abbiamo una visione della vita e della società basata su valori e principi sani, loro sono soltanto contro qualcosa o qualcuno e mai a favore di qualcosa o qualcuno.</p>
<p><em>La lezione del &#8220;continente&#8221; serva anche alle nostre latitudini per avviare una seria e profonda riflessione in vista degli importantissimi appuntamenti elettorali che ci attendono, appuntamenti a cui non possiamo arrivare impreparati, litigiosi e confusi.</em></p>
<p>Ho fiducia che i nostri giovani dirigenti sapranno darci le giuste motivazioni e sapranno indicarci la giusta via per trovare, finalmente, un percorso di riscatto e rinnovamento del Sud d&#8217;Italia.</p>
<p>Intanto <strong>piangiamo con un occhio</strong> sapendo che <strong>i &#8220;signori&#8221; di FLI contano quanto il 2 di coppe con la briscola a bastoni</strong> e che non ci hanno danneggiato per nulla. Granata, Bocchino, Briguglio, come sempre, hanno sbagliato a fare i conti.</p>
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		<title>Totò Cuffaro</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 14:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo scritto è di Francesco Cossiga, lo riprende oggi Lino Jannuzzi su ilVelino “Ma che volete? – domanda il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga – Vengo a sapere che hanno messo sotto controllo il telefono di un amico e non glielo dico? Non gli raccomando di stare attento a quello che dice, a cominciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="cuffaro" src="http://iltafano.typepad.com/photos/uncategorized/cuffaro_6.jpg" alt="" width="200" height="305" /></p>
<p>Questo scritto è di <strong>Francesco Cossiga</strong>, lo riprende oggi Lino Jannuzzi su <a href="http://www.ilvelino.it/la_memoria.php" target="_blank"><strong>ilVelino</strong></a><br />
“Ma che volete? – domanda il presidente emerito<br />
della Repubblica Francesco Cossiga – Vengo a sapere che hanno<br />
messo sotto controllo il telefono di un amico e non glielo<br />
dico? Non gli raccomando di stare attento a quello che dice,<br />
a cominciare da quando gli telefona la moglie? In Sicilia<br />
poi, se hai saputo che mi controllano il telefono e non me lo<br />
dici, allora si’ che sei un criminale, un “infame”. Se poi<br />
sei Toto’ Cuffaro, sei nato a Raffadali, figlio di due<br />
maestri di scuola, la mamma e il papa’, sei stato a scuola<br />
dai salesiani e al liceo classico “Don Bosco”, e durante le<br />
ricreazioni hai giocato e hai mangiato pizzette e pasta<br />
cresciuta con i compagni, che sono cresciuti con te e gia’<br />
all’universita’ a Palermo ti hanno votato e ti hanno eletto<br />
negli organismi rappresentativi studenteschi, e poi ti hanno<br />
dato 20 mila preferenze per mandarti subito a Palazzo delle<br />
Aquile, e 80 mila gia’ la prima volta per eleggerti a Palazzo<br />
dei Normanni, e hanno superato il milione e seicento mila<br />
voti per farti Governatore della Sicilia, l’isola che tu hai<br />
affidato alla Madonna, e piu’ di un milione e seicento mila<br />
uomini e di donne, di vecchi e di giovani, che hai baciato<br />
uno per uno durante la campagna elettorale, ma anche dopo,<br />
ogni giorno, tutti i giorni, e quando sei finito sotto<br />
processo, tanti di loro sono venuti con te, per 50 chilometri<br />
di pellegrinaggio, fino a Santiago di Compostela, e tu che<br />
fai? Vieni a sapere che gli hanno messo il telefono sotto<br />
controllo, ai tuoi compagni di banco, ai tuoi elettori di<br />
sempre, ai tuoi amici pellegrini, e non glielo dici?<br />
Ammesso che sia vero, ammesso che veramente Toto’ Cuffaro ha informato un amico che gli controllavano il telefono, perche’ questa e’ l’accusa per<br />
cui e’ stato condannato, questa e’ mafia? Nemmeno per il<br />
giudice che l’ha condannato per favoreggiamento questa e’<br />
mafia. Del resto, lo facevano persino i due marescialli della<br />
Procura di Palermo, Giorgio Riolo e Giuseppe Ciuro, quello<br />
che sedeva nella stessa stanza del pm Antonio Ingroia e<br />
quello che collaborava con il sostituto Guido Lo Forte,<br />
quelli stessi che per conto della Procura mettevano le cimici<br />
nelle case degli indagati, e poi li avvertivano. Le “talpe”<br />
erano gli stessi gatti mammoni della Procura antimafia,<br />
quelli che davano la caccia ai topi della mafia. Come facevo<br />
a pensare a male -ha detto uno dei due marescialli, quello<br />
che spiava e insieme informava Michele Aiello, il Re Mida<br />
delle cliniche, se Aiello faceva i bagni di mare assieme al<br />
pm, se d’estate stavamo tutti e tre sotto l’ombrellone, io<br />
Aiello e il pm? Tutti sapevano. E come potevano non sapere? Nelle carte del processo a Toto’ Cuffaro ci sono le registrazioni di 2 milioni e 800 mila telefonate; per vent’anni, da quando avevano arrestato e processato il<br />
suo leader Lillo Mannino, sono stati messi sotto controllo<br />
tutti i telefoni di Toto’ Cuffaro, quelli di casa, quelli<br />
dell’ufficio, quelli dei bar dove andava a bere e dei<br />
ristoranti dove mangiava, quelli dei negozi dove comprava le<br />
mutande, e quelli di tutti i suoi familiari e di tutti i suoi<br />
collaboratori, e quelli di tutti i suoi amici: in Sicilia,<br />
per i professionisti della Antimafia, sono tutti<br />
presuntivamente “amici degli amici”, e tutti sono<br />
intercettati, specialmente se fanno politica, se sono amici<br />
dei politici. E tutti sanno di essere intercettati. Se non<br />
vengono informati direttamente dalle talpe della Procura,<br />
c’e’ sempre un amico che li mette in guardia: stai attento,<br />
sono intercettato io, ti intercettano quando ti telefono e<br />
quando mi telefoni, poi continuano ad intercettarti solo<br />
perche’ mi hai telefonato. E’ la catena di Sant’Antonio.Vent’anni di intercettazioni e 2 milioni e 800 mila telefonate registrate non sono bastati<br />
a far condannare Toto’ Cuffaro per mafia, il giudice non ha<br />
trovato tracce di mafia in milioni, decine di milioni di<br />
parole registrate su nastro. E nonostante la condanna a<br />
cinque anni di galera per favoreggiamento, per aver avvertito<br />
un amico di stare attento al telefono, Toto’ Cuffaro si e’<br />
sentito liberato dall’incubo: se per vent’anni ho baciato<br />
tanta gente e ho parlato con loro a telefono senza mafiare,<br />
un miracolo della Madonna, a cui ho dedicato la mia Sicilia,<br />
nessun altro ci sarebbe riuscito, posso dirmi contento. Ma la<br />
mafia era in agguato: sfuggita alle tecniche piu’ sofisticate<br />
delle intercettazioni, la mafia si e’ agguattata nella<br />
ricotta dei cannoli. Per festeggiare l’assoluzione per mafia<br />
un pasticciere gli ha regalato due dozzine di cannoli. Non e’<br />
stato nemmeno necessario che Toto’ li mangiasse, e che ne<br />
morisse avvelenato, come pure il cinema aveva immaginato in<br />
una faida tra padrini. E’ bastato che Toto’ li mostrasse e<br />
che lo fotografassero con la guantiera dei cannoli nelle<br />
mani. Cio’ che non e’ riuscito per vent’anni ai<br />
professionisti dell’Antimafia, farlo dimettere e liquidarlo<br />
politicamente, e’ riuscito alla mafia degli sciacalli.E’ una rivelazione anche per i segugi dell’antimafia: queste intercettazioni per cui si spendono miliardi di euro sono inutili, spedite cannoli agli inquisiti”.</p>
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		<title>…e questa sarebbe l’alternativa?</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 12:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sinistra divisa anche sulla Fiat Il sindaco di Firenze, il rottamatore Renzi, è esplicito: “Io sono dalla parte di Marchionne”. D’Alema non si sa da che parte sia. Dice di non volere dare consigli (e chi glieli ha chiesti?) ma ribadisce che rispetta gli operai. A proposito di governo Bersani insiste: “Il governo è nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.allaguida.it/img/fiat_last_minute.jpg" alt="" width="320" height="320" /><br />
Sinistra divisa anche sulla Fiat</p>
<p>Il sindaco di Firenze, il rottamatore Renzi, è esplicito: “Io sono dalla parte di Marchionne”. D’Alema non si sa da che parte sia. Dice di non volere dare consigli (e chi glieli ha chiesti?) ma ribadisce che rispetta gli operai. A proposito di governo Bersani insiste: “Il governo è nelle nebbie”. Ci spieghi il leader del Pd perché l’esecutivo dovrebbe intervenire, visto che la Fiat è azienda privata e da tempo non usufruisce di soldi pubblici.</p>
<p>Nessuno a sinistra che abbia il coraggio di sottolineare che in tempo di crisi internazionale Marchionne vuole investire quando le aziende chiudono, vuole mettere tanti quattrini per agganciare Mirafiori alla locomotiva statunitense, là dove l’accordo coi sindacati è stato siglato in poche ore e senza drammi, scioperi, lacrime e sangue.</p>
<p><em><a href="http://www.forzasilvio.it" target="_blank">da forzasilvio.it</a></em></p>
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		<title>Nominato Consigliere nazionale dei Club della Libertà</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 06:34:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;AVVOCATO PALERMITANO RACCONTA LA STRUTTURA E LE FUNZIONI Pivetti nominato consigliere nazionale dei Club della Libertà di Walter Giannò (da BlogSicilia) 14 ottobre 2010 &#8211; L’avvocato palermitano Michele Pivetti, coordinatore provinciale dei Club della Libertà, è stato di recente anche nominato consigliere nazionale dell’associazione, legata naturalmente al Pdl. Quali sono i ruoli e le competenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelepivetti.com/wp-content/uploads/2009/07/030720091027.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-205" title="BRINDIAMO" src="http://www.michelepivetti.com/wp-content/uploads/2009/07/030720091027-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;AVVOCATO PALERMITANO RACCONTA LA STRUTTURA E LE FUNZIONI</strong></p>
<p><strong>Pivetti nominato consigliere nazionale dei Club della Libertà</strong><br />
di Walter Giannò (da <a href="http://www.blogsicilia.it">BlogSicilia</a>)</p>
<p><strong>14 ottobre 2010</strong> &#8211;  L’avvocato palermitano Michele Pivetti, coordinatore provinciale dei <a href="http://www.clubdellaliberta.it">Club della Libertà</a>, è stato di recente anche nominato consigliere nazionale dell’associazione, legata naturalmente al <a href="http://www.pdl.it">Pdl</a>.</p>
<p><strong>Quali sono i ruoli e le competenze dei consiglieri?</strong></p>
<p>Funzione consultiva, propositiva e rappresentativa dei Club in tutta Italia. I Club sono di fatto un organo di partito. Durante la prima riunione del Consiglio nazionale, che sarà convocata entro il mese di novembre saranno stabiliti i criteri operativi sia dei singoli consiglieri che dell’intera struttura.</p>
<p><strong>E qual è la struttura?</strong></p>
<p>Innanzitutto, il presidente nazionale è l’On.<a href="http://www.mariovalducci.it"> Mario Valduccci</a>, presidente della commissione trasporti della Camera e strettissimo consigliere del presidente Berlusconi. L’associazione oramai ha più di un anno ed è nata sotto gli auspici del Premier su un’idea del presidente Valducci. I Club sono il braccio operativo del PDL, ma svolgono anche funzioni strettamente politiche.</p>
<p>Così come nel progetto originario stanno diventando vere e proprie sezioni di partito, per questo assumono una funzione strategica nel territorio.</p>
<p><strong>Uno sguardo, infine, sulla politica nazionale: quali sono i pregi e i difetti del Pdl di oggi?</strong></p>
<p>Non è facile parlare del PDL oggi. I pregi sono senza ombra di dubbio quelli che hanno tutti i grandi partiti popolari di massa.</p>
<p>Forza, visibilità, facilità di recepimento delle istanze dei cittadini, possibilità di dare risposte ai problemi della società seguendo i valori della libertà, della democrazia, della famiglia come nucleo fondante della società.</p>
<p>Per parlare dei difetti non si può non partire dalla situazione siciliana che poi è quella che ha dato il “la” a quella in ambito nazionale.</p>
<p>Il PDL non è stato capace di intervenire tempestivamente per risolvere i problemi al suo interno e fa fatica a rigenerarsi attraverso volti nuovi, nuovi entusiasmi, nuove idee. Questo il Presidente Berlusconi lo ha capito e di recente ha strigliato i suoi mettendoli dinanzi le loro responsabilità.</p>
<p>Oggi è necessario puntare su giovani di talento come <a href="http://wwww.mauriziolupi.it">Maurizio Lupi</a>, <a href="http://www.angelinoalfano.it">Angelino Alfano</a>, <a href="http://www.simonavicari.it">Simona Vicari</a>, <a href="http://www.francescocascio.it">Francesco Cascio</a>, <a href="http://www.alessandropagano.it">Alessandro Pagano</a>, <a href="http://www.giorgiameloni.it">Giorgia Meloni</a>, <a href="http://www.simonebaldelli.it">Simone Baldelli</a>, tutta gente sulla trenta/quarantina che ha davanti a sè la prospettiva di poter incidere realmente sulla cosa pubblica.</p>
<p>Naturalmente questi soggetti non possono prescindere da un’accoppiata vincente di due ragazzi di 37 anni ciascuno <a href="http://www.forzasilvio.it">Silvio e Berlusconi</a>.</p>
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		<title>IL 18 GIUGNO A PALERMO &#8211; FORMULA ITALIA di Carlo Pelanda</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 13:28:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Parleremo del Libro del Prof. Pelanda, massimo esperto internazionale in economia e scenari strategici finanziari. L&#8217;occasione sarà propizia per tracciare un quadro, insieme a Simona Vicari, della situazione in Italia ed in Sicilia e spiegare perchè la manovra finanziaria del Governo è la migliore possibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parleremo del Libro del <a href="http://www.carlopelanda.com"><strong>Prof. Pelanda</strong></a>, massimo esperto internazionale in economia e scenari strategici finanziari. L&#8217;occasione sarà propizia per tracciare un quadro, insieme a <a href="http://www.simonavicari.it"><strong>Simona Vicari</strong></a>, della situazione in Italia ed in Sicilia e spiegare perchè la manovra finanziaria del <a href="http://www.governo.it"><strong>Governo</strong></a> è la migliore possibile.</p>
<p><a href="http://www.michelepivetti.com/2010/05/28/formula-italia/invito/" rel="attachment wp-att-352"><img src="http://www.michelepivetti.com/wp-content/uploads/2010/05/invito-300x142.jpg" alt="" title="invito" width="300" height="142" class="aligncenter size-medium wp-image-352" /></a></p>
<p><object width="450" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NB9Ttzj1Qkw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NB9Ttzj1Qkw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Intervista a TvNews</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 06:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/axWUSqO-YFs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/axWUSqO-YFs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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