Aiuto! Il mio gatto è razzista…

5 Ottobre 2008, 09:44

RAZZISMO

RICEVO E PUBBLICO

Io amo il melting pot, il multiculturalismo, la coesistenza pacifica delle razze: è per questo che convivo con un gatto persiano (Shadow), non so se di religione felin-fondamentalista, e con un alano (Saur), 90 kg di politically correct.

Ora, sarà perché abbiamo il Governo che abbiamo – un governo “bullo” e dittatoriale, come ha detto alla TV un tipo grassoccio, di cui non ricordo il nome – succede che Shadow, ogni volta che posa il suo sguardo felino su Saur, si mette a soffiare, sibilare, stridere!

Insomma, Shadow è razzista e rifiuta la caninità del suo coinquilino, pure se comunitario e in possesso di un regolare passaporto canino italiano.

Sono costernata, anche perché Saur è un concentrato di signorilità, che però non fa rima con buonismo. Mentre il gatto soffia, lui lo guarda dall’alto e poi guarda me, in una muta richiesta di inviare il micio – che miagola correntemente inglese – alla Summer school sinistra, di modo che impari a convivere anche con topi e pantegane: figuriamoci con un alano!

È da osservare che il gatto razzista, serenamente-pacatamente:

1) è un attaccabrighe;

2) mangia dalla ciotola di Saur;

3) gli occupa costantemente la cuccia;

4) assume sempre un’aria da vittima: anche mentre cerca di attaccare il suo “nemico”,

mentre il cagnone si limita a riappropriarsi delle sue cose: gentilmente, ma con fermezza.

Sono costernata! L’allevatore di felini mi aveva assicurato che i gatti odierni – pur molto pelosi, come i persiani – sono depositari di una profonda solidarietà e adorano la società multirazziale, tanto che sono contrari anche a cacciare i ratti, preferendo ormai le scatolette di caviale.

Che altro dire? Ah sì, ho consultato un veterinario-psichiatra, il quale mi ha assicurato che determinate manifestazioni cane/gatto rientrano purtroppo nella normalità e non possono essere definite “razzismo”: tutt’al più si tratta di delinquenza comune o di scervellataggine propria della giovane età degli individui: da reprimere certamente, ma non da usare a fini terroristici.

Mi ha altresì consigliato di nascondere la mia situazione domestica ai giornali di Sinistra, che ne farebbero titoli cubitali.

Capito l’antifona?

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